F.Sodano

F.Sodano

Fondatore, ideatore e fotografo ufficiale di #swimspors.it.

Napoli 28 dicembre 2025 – Una Guerri Napoli Basket in piena fiducia chiude l’anno solare con una grande prestazione casalinga, battendo la Pallacanestro Cantù per 98‑86 nella tredicesima giornata della Lega A Basket 2025/26. La squadra di coach Magro ha controllato in largo anticipo il ritmo della gara, conquistando due punti importanti per restare nella corsa alla zona playoff.

Primo quarto

La partita si apre con un avvio molto equilibrato, con entrambe le formazioni pronte a rispondere colpo su colpo. Cantù tiene il passo dei padroni di casa, grazie a buone soluzioni offensive e una difesa attenta nei primi minuti. Al primo intervallo il punteggio è in perfetta parità: 21‑21.

Secondo quarto

Nel secondo periodo la Guerri Napoli Basket alza i ritmi. Nonostante una sospensione temporanea della gara per la riparazione di un canestro, gli azzurri riescono a piazzare un parziale significativo e a creare un margine consistente. Alla sirena dell'intervallo lungo, Napoli conduce 51‑40.

Terzo quarto

Al rientro dagli spogliatoi gli azzurri non calano d’intensità: con un gioco fluido e una difesa efficace, Napoli continua ad aumentare il vantaggio. Il terzo quarto si chiude sul 72‑57, mettendo le basi per una vittoria sempre più solida.

Quarto quarto

Nell’ultima frazione Cantù prova a reagire, ma gli ospiti non riescono a recuperare lo svantaggio accumulato. Napoli gestisce con sangue freddo il vantaggio, arrivando alla sirena finale con il punteggio di 98‑86.

Parziali per quarto

  • 1° Quarto: Napoli 21 – Cantu' 21

  • 2° Quarto: Napoli 30 – Cantu' 19

  • 3° Quarto: Napoli 21 – Cantu' 17

  • 4° Quarto: Napoli 26 – Cantu' 29

Napoli 14 dicembre 2025Una serata da ricordare per la Guerri Napoli Basket, protagonista di una prestazione sontuosa davanti al proprio pubblico contro la Vanoli Basket Cremona nella 11ª giornata della Serie A 2025‑2026. All’Alcott Arena i padroni di casa dominano l’incontro dall’inizio alla fine, imponendosi con un netto 102‑76 e dimostrando crescita, carattere e grande intensità per tutti i 40 minuti di gioco.

Il match si apre con equilibrio: Cremona parte forte con una tripla di Willis, ma Napoli risponde prontamente con Mitrou‑Long e Simms. Dopo i primi dieci minuti il punteggio recita 20‑17 per i padroni di casa, che cominciano a prendere fiducia soprattutto da oltre l’arco.

Nel secondo quarto la Guerri imprime la svolta decisiva: un parziale di 9‑0 firmato Treier, El‑Amin e Mitrou‑Long porta Napoli sul +14, costringendo Cremona al timeout. Gli azzurri difendono con aggressività e trovano canestri in transizione, chiudendo l’intervallo sul 54‑35.

All’inizio della ripresa Cremona tenta una reazione d’orgoglio e resta viva grazie a qualche fiammata di Veronesi, ma Napoli continua a controllare i ritmi con Flagg e Bolton in grande spolvero. Il terzo quarto si chiude sul 75‑57 e già allora il risultato appare deciso.

Nell’ultimo periodo, la Guerri non si accontenta e allunga ulteriormente con tre triple consecutive di Faggian e Treier. Il vantaggio supera anche i 20 punti, trascinato da una difesa solida e una circolazione di palla fluida. A partita ampiamente decisa, il canestro finale è di Mirko Gloria, reduce dal suo debutto davanti al pubblico.

Parziali per quarto

  • 1° Quarto: Napoli 20 – Cremona 17

  • 2° Quarto: Napoli 34 – Cremona 18

  • 3° Quarto: Napoli 21 – Cremona 22

  • 4° Quarto: Napoli 27 – Cremona 19

 

Napoli 16 novembre 2025In una serata intensa e combattuta all’Alcott Arena di Napoli, la Germani Brescia ha conquistato preziosi due punti contro la Guerri Napoli Basket, imponendosi 85‑72 nel match dell’ottava giornata di Lega Basket Serie A 2025/26. Con questo successo i lombardi confermano il loro stato di forma e restano ai vertici della classifica, mentre Napoli paga alcuni passaggi a vuoto nelle fasi chiave della gara.

Primo quarto: Brescia prende il comando (23‑15)

La partita si apre con un ritmo alto, ma sono gli ospiti a morire meglio: grazie ai punti di Della Valle e Bilan, la Germani costruisce un piccolo vantaggio, mentre Napoli fatica a trovare ritmo dai 6,75. Il primo quarto si chiude sul 23‑15 in favore di Brescia, con gli azzurri costretti a inseguire nel punteggio.

Secondo quarto: Brescia controlla (44‑33)

Nel secondo periodo Brescia mantiene il controllo, allungando gradualmente con buone rotazioni offensive e difensive. Napoli prova a restare in scia grazie alla energia di Simms e a qualche iniziativa di El‑Amin, ma la Germani gestisce meglio i possessi chiave. Al riposo lungo il punteggio recita 44‑33 per gli ospiti.

Terzo quarto: equilibrio ma Brescia resta avanti (56‑49)

Alla ripresa delle ostilità, Napoli alza il ritmo e prova a ricucire: alcuni canestri di Bolton e Mitrou‑Long tengono vive le speranze campane. Tuttavia Brescia risponde colpo su colpo, con buone soluzioni offensive e difensive, e chiude il terzo quarto avanti 56‑49, mantenendo la doppia cifra di vantaggio nel punteggio.

Quarto quarto: Brescia chiude i conti (85‑72)

L’ultimo periodo si apre con un break di 7‑0 firmato Brescia, che sembra spegnere le resistenze napoletane. Napoli tenta un ultimo sforzo per rientrare, ma gli uomini chiave bresciani — tra cui Della Valle e Bilan — gestiscono il vantaggio e allungano nuovamente. Nel finale la capolista controlla il ritmo e chiude sul 85‑72, costruendo così una vittoria importante fuori casa.

Parziali per quarto:

  • 1° quarto: 15‑23

  • 2° quarto: 18‑21

  • 3° quarto: 16‑12

  • 4° quarto: 23‑29

Napoli 05 novembre 2025 - Nella sesta giornata del campionato di Serie A Unipol 2025/26, la Guerri Napoli Basketball esce sconfitta tra le mura amiche dell’Alcott Arena per 90-97 contro il Trapani Shark in un match ricco di emozioni, capovolgimenti e spettacolo.

La partita si accende sin dalle prime azioni, con Trapani che parte fulmineamente con un parziale di 0‑11, costringendo Napoli a rincorrere fin da subito. La squadra ospite trova canestri importanti con Alibegovic e Notae, mentre gli azzurri faticano in attacco nei primi minuti. La forte difesa siciliana e un attacco efficace portano Trapani avanti 27‑18 al primo intervallo.

Nel secondo quarto Napoli cambia ritmo. Guidata da Mitrou‑Long ed El‑Amin, la squadra di casa domina in attacco, allunga ed è brava a ribaltare il punteggio: al riposo lungo è 46‑44 per Napoli, grazie a una serie di canestri ben costruiti e grande intensità.

Al rientro dagli spogliatoi, Trapani risponde colpo su colpo. Con un parziale di 33 punti nella terza frazione, la squadra di coach Repesa ritrova il vantaggio grazie alla precisione al tiro e alla gestione dei momenti chiave, portandosi sul 77‑73dopo 30 minuti.

Nell’ultimo quarto è lotta punto a punto. Napoli non molla e prova a ricucire lo svantaggio sfruttando i liberi e le penetrazioni di Simms e Caruso, arrivando anche a ‑2 nel finale. Tuttavia, Trapani mantiene la calma: una difesa solida e canestri decisivi di Ford e Alibegovic chiudono il match sul 97‑90 in favore degli ospiti.

Protagonisti e statistiche

Tra i protagonisti della sfida spiccano i punti messi a referto da Mitrou-Long e Flagg, che hanno provato ad animare la rimonta partenopea, mentre per Trapani si sono distinti soprattutto Rossato, Eboua e lo stesso Alibegovic, decisivi nei momenti chiave della partita.

Parziali per quarto

  • 1° quarto: Napoli 18 – Trapani 27

  • 2° quarto: Napoli 28 – Trapani 17

  • 3° quarto: Napoli 27 – Trapani 33

  • 4° quarto: Napoli 17 – Trapani 20

 

NAPOLI, 29 dicembre 2025 - Una serata di sport entusiasmante ha chiuso il 2025 agonistico alla piscina Felice Scandone di Napoli: davanti a circa 1.200 spettatori gli azzurri del Settebello hanno superato la nazionale del Montenegro per 15-12 in un’amichevole internazionale valevole come test finale prima degli impegni ufficiali della prossima stagione. 

La partita, giocata nell’ambito del raduno di preparazione in vista dei Campionati Europei di pallanuoto in programma dal 10 al 25 gennaio 2026 a Belgrado, ha offerto spettacolo e indicazioni preziose per il ct Sandro Campagna. 

La Nazionale italiana ha comandato il punteggio per larghi tratti dell’incontro, imponendosi nei primi due tempi con un parziale di 8-4 grazie a un attacco rapido e solido. Nel terzo tempo il Montenegro ha pareggiato il gioco (4-4), ma nell’ultima frazione il Settebello ha saputo riallungare fino al 15-8, prima di concedere una rimonta parziale agli avversari. 

Tra i protagonisti della serata spicca Matteo Iocchi Gratta, autore di ben cinque reti e decisivo per indirizzare la gara a favore degli Azzurri, mentre altri giocatori come Del Basso, Ferrero e Bruni hanno aggiunto punti importanti alla causa. 

La serata napoletana ha avuto anche un ospite d’eccezione: sugli spalti era presente Antonio Conte, attuale allenatore del Napoli calcio nonché grande tifoso di sport di squadra, che ha voluto sostenere gli amici del mondo della pallanuoto e stringere la mano al ct Campagna prima del fischio d’inizio. 

Il match è stato diretto dagli arbitri Massimo Calabrò e Antonio Guarracino e trasmesso in diretta su Rai Sport, regalando agli appassionati italiani un assaggio di grande pallanuoto nel cuore di Napoli. 

Per il Settebello, questa vittoria rappresenta un importante passo nel percorso di crescita in vista dei prossimi appuntamenti internazionali: dopo il collegiale napoletano, la Nazionale volerà in Bosnia dal 3 al 5 gennaio 2026 per partecipare al torneo Sei Nazioni prima di trasferirsi a Belgrado per gli Europei.

Napoli 25 novembre 2025Una sera di pioggia battente allo stadio Stadio Diego Armando Maradona non ha spento il calore di una tifoseria commossa, che al 10′ dedica un sentito omaggio a Diego Armando Maradona, a cinque anni dalla sua scomparsa. E proprio oggi la squadra di Antonio Conte è riuscita a rendergli omaggio nel migliore dei modi: battendo il Qarabağ 2-0, grazie a un grande McTominay.

Per gli azzurri allenati da Antonio Conte l’obiettivo era chiaro: riscattare i passi falsi precedenti in Champions e rilanciarsi nella corsa qualificazione, sfruttando il fattore campo e il favore del pubblico. Con questo 2-0, il Napoli centra una vittoria fondamentale per la classifica del girone, risalendo nella zona “playoff/qualificazione” della Champions.

La prestazione nel secondo tempo è stata concreta e decisa: dopo un primo tempo opaco, la squadra ha saputo reagire, essere più aggressiva e sfruttare le occasioni avute, dimostrando carattere e pragmatismo. Il protagonista assoluto è stato McTominay, che sblocca la gara e, con il suo tentativo in rovesciata, forza l’autogol decisivo.

Una prova da leader, in una gara delicata. Anche psicologicamente: il match cade nel giorno del quinto anniversario della morte di Diego Armando Maradona, un momento emozionale per club e tifosi — la vittoria assume un doppio significato, sportivo e simbolico.

 Cronaca della partita

Il primo tempo è stato piuttosto bloccato e compassato: nei primi 30 minuti non si registrano tiri in porta, e le occasioni sono scarse. Nessuna parata impegnativa per i portieri. Gli ospiti del Qarabağ cercano di imporre ritmo e non disdegnano azioni offensive: tra le più pericolose un tiro da fuori di Addai, che però non impensierisce seriamente la difesa napoletana.

Nella ripresa il Napoli sale in cattedra. Al 56′, l’attaccante Rasmus Højlund spreca un rigore: il portiere del Qarabağ – Mateusz Kochalski – respinge con una mano. Il vantaggio arriva al 65′: calcio d’angolo di Lang, palla respinta male dalla difesa avversaria, la palla finisce per testa di Scott McTominay che insacca. 1-0 Napoli. Poco dopo, al 72′, arriva il secondo: un tentativo di rovesciata di McTominay viene deviato da un difensore del Qarabağ (Marko Jankovic), risultando in autogol. 2-0 Napoli. Nel finale non succede più nulla di clamoroso: il Qarabağ non riesce a rendersi pericoloso, mentre il Napoli amministra il vantaggio. Il risultato non cambia.

Per la squadra di Conte che, in attesa delle partite di domani, sale al 18esimo posto in classifica, in piena zona playoff. Agganciato a quota 7 punti proprio il Qarabag, in 16esima posizione grazie a una miglior differenza reti.

Dichiarazioni a fine gara

Conte: "Era una serata speciale per Napoli e per tutti i napoletani perché sappiamo quanto ha rappresentato Maradona, un qualcosa che è difficile da spiegare se non sei a Napoli. Ci tenevamo ad onorare questo giorno. Lo stadio ci ha dato la giusta spinta. Il Napoli non era morto, non era questione di essere vivi o meno. Le partite si possono vincere e non vincere, ma i ragazzi sanno che devono dare sempre tutto. Abbiamo avuto grande difficoltà per la disponibilità dei giocatori. Come avete visto oggi erano sette in panchina, compresi i due portieri e due ragazzi giovani. Da inizio anno stiamo attraversando grandi difficoltà ma lo stiamo facendo bene. Stiamo andando avanti, abbiamo fatto due ottime partite, oggi e con l'Atalanta. In Champions non ci sono gare facili".

Di Lorenzo: "C’era da dare dei segnali, soprattutto. Anni stessi. Sono state settimane difficili e complicate per i risultati, ma abbiamo dato risposte importanti. Non era facile, ci tenevamo a tornare alla vittoria in Champions, ne avevamo bisogno. Oggi è l’anniversario della scomparsa di Maradona, è stata una bella serata e una bella vittoria dinanzi ai nostri tifosi. Siamo contenti. Sicuramente in questi giorni si percepiva aria diversa, energia diversa e poi lo si è visto in campo. Ci siamo parlati, dovevamo ritrovarci perché non eravamo stati al nostro livello migliore. Il gruppo è sempre stato compatto e lo sta dimostrando con le prestazioni. Se alla base non c’è un gruppo sano e unito non ne esci dai momenti difficili. Questa è una nostra caratteristica. Se ci siamo venuti incontro con l’allenatore? Quando uno si viene incontro le parti sono distanti, non era così non c’era bisogno di farlo. Il gruppo sempre stato con il mister e il mister col gruppo. Dovevamo solo ritrovarci e l’abbiamo fatto".

Formazioni

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Olivera; Neres, Lang; Hojlund 

A disposizione: Contini, Ferrante, Juan Jesus, Elmas, Politano, Vergara, Lucca, Ambrosino

Allenatore: Conte 

QARABAG (4-2-3-1): Kochalski; Silva, Mustafazade, Medina, Jafarguliyev; Bicalho, Jankovic; Leandro Andrade, Zoubir, Addai; Duran.

A disposizione: Magomedaliyev, Buntić, S. Mmaee, Kouakou, Akhundzade, Montiel, Dani Bolt, Kashchuk, Gurbanli, T. Bayramov, B. Huseynov 

Allenatore: Gurbanov

Napoli 25 novembre 2025 - Il Napoli torna a calcare il palcoscenico europeo dello Stadio Diego Armando Maradona per sfidare il Qarabağ FK in un match che può rivelarsi decisivo nel cammino verso la qualificazione nella fase a gironi della Champions League. Il fischio d’inizio è previsto per le 21:00 di domani 25 novembre.

Una partita che pesa come una finale

Il Napoli arriva a questo appuntamento con la necessità di consolidare la propria posizione nel girone di Champions. Le ultime uscite europee non hanno garantito la serenità assoluta, e il match contro il Qarabağ rappresenta un’occasione cruciale per rilanciare le ambizioni continental.

Dall’altra parte, il Qarabağ FK, squadra azera, non è certo arrivata in Italia da comparsa: ha già dimostrato di saper lottare in questo girone e cercherà di sorprendere anche al Maradona con una prestazione solida e organizzata.

Per la squadra guidata da Antonio Conte «non può esserci margine di errore»: vincere contro il Qarabag è considerato fondamentale per restare in corsa per il passaggio del turno.
Infatti, dopo questa partita, gli azzurri affronteranno una trasferta insidiosa contro il Benfica di Mourinho, rendendo lo scontro casalingo contro gli azerbaigiani un’occasione da sfruttare al massimo.

Sul piano tattico, il Napoli dovrà bilanciare la sua voglia di dominare la partita con la necessità di non scoprirsi troppo. Il Qarabağ, dal canto suo, potrebbe puntare su una difesa compatta e su qualche ripartenza, cercando di sfruttare ogni minimo errore degli azzurri.

Recentemente ha ottenuto un importante pari per 2-2 contro il Chelsea in Champions, dimostrando carattere e organizzazione.
Per il Napoli, dunque, la partita è tutto fuorché semplice: la pressione sarà alta, ma la posta in palio è altrettanto grande. 
Gli azzurri devono inoltre far fronte al peso delle aspettative: vincere è quasi un obbligo, ma farlo con autorità può essere la chiave per lanciare il morale e il cammino europeo.

Probabili formazioni

NAPOLI (3-4-3) probabile formazione: Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Gutierrez; Neres, Hojlund, Lang. Allenatore: Antonio Conte
Ballottaggi: Rrahmani-Juan Jesus, Gutierrez-Olivera, Neres-Politano, Lang-Politano.
Indisponibili: Lukaku, Meret, De Bruyne, Gilmour, Anguissa, Spinazzola (in dubbio), Marianucci (fuori lista), Mazzocchi (fuori lista)

QARABAG (4-2-3-1) probabile formazione: Kochalski; Silva, Mustafazada, Medina, Bayramov; Bicalho, Jankovic; Andrade, Zoubir, Addai; Duran. Allenatore: Qurban Qurbanov
Ballottaggi: Bayramov-Jafarguliyev, Jankovic-Montiel.
Indisponibili: Borges

Castellammare di Stabia, 08 novembre 2025 - 12a giornata del campionato di Serie B 2025-26: allo stadio Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, la Juve Stabia conquista un importante vittoria di misura per 1-0 contro il Palermo. La partita è stata decisa da un guizzo del 18enne Alessio Cacciamani, che al 38′ del primo tempo ha trovato la rete del vantaggio: assist in profondità di Correia, disattenzione difensiva del Palermo e sinistro sotto la traversa per lo 1-0.

Primo tempo

La Juve Stabia parte con grinta sin dai primi minuti, cercando di sfruttare il fattore casa e il pressing nei confronti di un Palermo che appare inizialmente tranquillo in possesso palla ma con poca incisività negli ultimi metri. Il modulo scelto dai campani è un 3-5-2, mentre i rosanero rispondono con uno schema speculare.

Al 31′ ammonizione per Brumori del Palermo per fallo in ritardo su Mosti.
Al 33′ buona occasione per Candellone su assist di Correia vanificata dal fuorigioco segnalato dal guardalinee.
Ma è al 38′ che la svolta: grande azione di rovesciamento della Juve Stabia, con Omar Correia che lancia in profondità verso Alessio Cacciamani; la difesa del Palermo (in particolare Pierozzi e Bartosz Bani) si disunisce, Cacciamani entra in area e con un sinistro potente mette la palla sotto la traversa alle spalle del portiere Jesper Joronen. 1-0 Juve Stabia.
Nel finale del tempo, la Juve Stabia sembra galvanizzata dal vantaggio e prova ad amministrare mantenendo compattezza difensiva, mentre il Palermo accusa un po’ il colpo e fatica a imbastire manovre efficaci. Al 45′ + 1 finisce il primo tempo con il risultato ancora sul 1-0.

Secondo tempo

La ripresa inizia con il Palermo che prova a reagire: al 46′ è già cambio e rimessa in campo, i rosanero provano a spingere sull’acceleratore.
Nei primi minuti del secondo tempo però il ritmo cala: la Juve Stabia opta per una fase più conservativa, chiudendo bene gli spazi, mentre il Palermo fatica a trovare soluzioni.

Al 58′ nuova occasione per il Palermo che reclamava fallo di mano su Cacciamani nei pressi dell’area di rigore avversaria, ma l’arbitro non concede nulla, generando proteste.
Entrambe le squadre effettuano cambi: la Juve Stabia cerca di dare ossigeno in avanti, il Palermo aumenta la pressione ma senza trovare la via del gol. Al 83′ la Juve Stabia va vicina al raddoppio: su cross da calcio d’angolo colpo di testa di Giorgini, la palla colpisce la traversa.

Negli ultimi minuti il Palermo ci prova disperatamente, ma al 90′ +2′ arriva il momento critico: Federico Ranocchia viene ammonito per proteste dopo un fallo fischiato dai padroni di casa, riceve il secondo giallo e viene espulso. Il Palermo finisce in 10.
Il triplice fischio arriva al 90′ + 7′: la Juve Stabia può festeggiare una vittoria importantissima.

 

Napoli 26 ottobre 2025 - Una prestazione solida e piena di carattere ha regalato al Napoli il primo successo interno della stagione, grazie alla vittoria per 95-87 contro UNA Hotels Reggio Emilia alla Alcott Arena nella quarta giornata del campionato di Serie A.

Primo tempo: partenza difficile, poi uno scatto

L’avvio della gara non è stato dei più brillanti per Napoli. Reggio Emilia ha preso il largo nel primo quarto, chiudendo sul 16-20 grazie ad una buona circolazione di palla e qualche errore di troppo dei padroni di casa.
Nel secondo quarto, però, Napoli ha iniziato a carburare: triple di Savion Flagg e buone iniziative di Naz Mitrou‑Long (che chiuderà la serata con 23 punti) hanno invertito la rotta, e si è arrivati all’intervallo con Napoli avanti 42-38.

Secondo tempo: Napoli cresce, Reggio tenta il rientro

Nel terzo quarto Napoli ha toccato anche un +13, imponendo il proprio ritmo e mettendo Reggio Emilia in difficoltà soprattutto in difesa.
Nel quarto e ultimo periodo Reggio Emilia ha provato a rientrare, recuperando fino al -3 (88-85) a poco più di un minuto dalla sirena, ma Napoli ha trovato la forza di chiudere bene grazie a una tripla decisiva di Zach Mitrou‑Long e ad altre giocate nel finale che hanno stabilito il risultato in 95-87. Negli ultimi 10 minuti Reggio Emilia non si è arresa. Un parziale di 6-0 poi 3-14 ha riaperto la partita: gli ospiti sono tornati a -3 a circa un minuto dalla sirena.
Tuttavia, la freddezza nei momenti clou è stata del Napoli: una tripla di Mitrou-Long nel finale ha tolto ogni speranza agli ospiti e mandato in visibilio il pubblico napoletano. Il 95-87 finale sancisce la festa.

Napoli 4 novembre 2025 - La quarta giornata della fase a gironi della UEFA Champions League 2025‑26 ha messo di fronte il Napoli e l’Eintracht, con la squadra di Conte non va oltre lo 0-0, risultato che lascia più interrogativi che certezze.

 

Il Napoli, padrone del campo per lunghi tratti, ha fatto registrare una buona percentuale di possesso palla (circa il 63-64 %). Nonostante ciò, la squadra non è riuscita a tradurre il dominio in gol. Come ha sottolineato in sala stampa il tecnico Antonio Conte: «Abbiamo dominato a tratti, ma se non segni non puoi vincere». 

Da parte sua l’Eintracht ha messo in campo una prestazione ordinata e difensivamente matura. Come evidenziato dal club tedesco, «una performance molto forte e matura in fase difensiva».

Il bilancio finale: poche occasioni nitide, gioco spesso spezzettato, finalizzazione carente da una parte e compattezza dall’altra.

Primo tempo: dominio azzurro senza sbocco

Il Napoli, guidato da Antonio Conte, ha preso in mano il pallino del gioco fin dai primi minuti: la percentuale di possesso palla ha superato il 70% in avvio secondo le statistiche. Nonostante questa superiorità territoriale, la manovra degli azzurri non è riuscita a concretizzarsi in reali occasioni da gol: due-tre spunti, ma poca lucidità nell’ultimo passaggio o nel tiro finale.

Dall’altra parte l’Eintracht ha scelto un assetto più prudente, facendo della compattezza difensiva e delle ripartenze il proprio marchio. Lo testimonia anche il commento del responsabile sportivo del club tedesco: «È stata una prestazione difensiva molto forte e matura».

Secondo tempo: chance mancate e brividi finali

La ripresa non ha sovvertito il copione: il Napoli ha continuato a leggermente prevalere nella manovra, ma è mancato quel guizzo finale per violare la difesa ospite. I tedeschi, invece, hanno avuto qualche sortita pericolosa in contropiede: ad esempio un tiro di Ansgar Knauff che ha costretto il portiere azzurro Vanja Milinković‑Savić a un intervento di buon livello.

Nel finale il Napoli ha avuto l’occasione migliore: uno scambio tra André‑Frank Zambo Anguissa e Scott McTominay ha generato una grossa palla gol, che però lo scozzese ha calciato alto. Poco dopo, allo scadere, una girata di Rasmus Højlund poteva cambiare tutto ma è stata salvata dal portiere ospite.

Le reazioni: delusione e lucidità

Al termine della partita, Conte ha espresso chiaramente il rammarico: "È deludente non aver vinto perché abbiamo avuto alcune possibilità che avrebbero potuto decidere la partita. Abbiamo dominato il gioco per lunghi incantesimi, ma ci mancava il tocco finale. I fan sono delusi. Ci hanno sostenuto bene e meritavano di vederci vincere, cosa che alla fine sarebbe stata meritata. Eintracht Frankfurt ha difeso inesorabilmente, e a volte non sembrava una squadra tedesca. Per quanto ci riguarda, va detto che nonostante abbiamo dominato il gioco, se non segni, non puoi vincere. Ho preso alcuni segnali positivi - i giocatori che hanno giocato meno finora in questa stagione si sono comportati davvero bene. Stiamo continuando a lavorare e migliorare, e dobbiamo guardare avanti pur riconoscendo che questa sarà una stagione molto intensa".

Il capitano azzurro Giovanni Di Lorenzo ha aggiunto che «meritavamo di vincere: non siamo stati lucidi nell’ultimo passaggio e talvolta ci è mancata precisione. Però abbiamo giocato bene e possiamo ancora qualificarci».

Dal lato tedesco, l’allenatore Dino Toppmöller e il difensore Robin Koch hanno elogiato la compattezza della squadra: «Sapevamo che la fase difensiva sarebbe stata la più importante, e ci siamo riusciti».

Conclusione

L’Eintracht ha rischiato poco, ma ha saputo gestire bene i momenti di pressione del Napoli. Per loro, un punto prezioso in trasferta. Per il Napoli si interrompe una striscia: non segna in casa in Champions League, un dato che evidenzia la difficoltà nel concretizzare in condizioni favorevoli.

Il pareggio lascia entrambe le squadre con 4 punti nel girone, dunque in una situazione ancora fluida e senza margine per errori futuri. Per il Napoli, in particolare, emerge l’urgenza di ritrovare la lucidità in attacco: dominare il gioco non basta se mancano i gol.

 

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