F.Sodano

F.Sodano

Fondatore, ideatore e fotografo ufficiale di #swimspors.it.

Si chiudono nel segno dei grandi big e di nuove conferme giovanili i Campionati Italiani Assoluti Primaverili Unipol 2026. L’ultima giornata di gare allo Stadio del Nuoto di Riccione non ha tradito le attese, regalando emozioni e definendo la squadra azzurra in vista dei prossimi Campionati Europei di Parigi. Il bilancio di questa cinque giorni è stellare, con record italiani ritoccati e una velocità italiana che fa sognare.

La copertina della serata finale spetta a Benedetta Pilato. La campionessa tarantina, dopo una settimana di avvicinamento attenta, si impone nei 50 rana con un tempo autoritario di 30"13, centrando il pass per Parigi. Una gara tecnica, con una subacquea ferocissima che ha lasciato pochi dubbi alle avversarie, su tutte Anita Bottazzo, seconda in 30"20, anch'ella sotto il tempo limite europeo.

Sempre nella rana, applausi scroscianti per Simone Cerasuolo. L'azzurro domina i 50 rana maschili chiudendo in 26"51, miglior prestazione mondiale stagionale e secondo crono personale di sempre, confermandosi leader indiscusso della specialità in Italia.
Non poteva mancare la firma di Gregorio Paltrinieri. Nei 1500 stile libero, "SuperGreg" ha dato vita a un duello mozzafiato con Marcello Guidi. La vittoria è arrivata allo sprint con il tempo di 14'58"03, superando Guidi (14'58"30) solo nell'ultima vasca, a dimostrazione di una condizione in crescita e di una fame di vittoria mai sazia.
L'assoluta protagonista della settimana è senza dubbio Sara Curtis. La giovane velocista ha realizzato un clamoroso poker d'oro vincendo anche i 50 farfalla in 25"89, polverizzando il suo personale e confermandosi la nuova regina dello sprint italiano, capace di dominare dorso, stile libero e farfalla. Alle sue spalle, esperienza e qualità con Silvia Di Pietro, seconda in 26”09, mentre completa il podio la giovane Elena Capretta, altra protagonista di una finale di altissimo livello tecnico.
Nella marcia di avvicinamento a Parigi, brillano anche Simona Quadarella, che si conferma punto di riferimento nel mezzofondo, e Alessia Bianchi, che vince il suo primo titolo assoluto nei 200 dorso in 2'11"27. Pass europeo anche per Jacopo Barbotti nei 400 misti (4'16"01).
Nel dorso femminile, riflettori su Alessia Bianchi, miglior tempo nelle batterie dei 200 dorso e candidata alla vittoria finale, davanti a Federica Toma e Erika Gaetani, a testimonianza di un settore sempre più competitivo.
Il direttore tecnico azzurro lascia Riccione con la consapevolezza di avere una squadra competitiva e un movimento in ottima salute. Il laboratorio Riccione ha funzionato: Parigi è più vicina.
 
Sabato  18 aprile - Podi della prima giornata

50 rana femmine
RI 29"30 di Benedetta Pilato 22/05/2021 a Budapest
tempo limite europeo 30"4
1. Benedetta Pilato (CC Aniene) 30"13
2. Anita Bottazzo (Fiamme Gialle/Imolanuoto) 30"20
3. Lisa Angiolini (Carabinieri/Virtus Buonconvento) 30"61

50 rana maschi
RI 26"27 di Ludovico Blu Art Viberti del 27/06/2025 a Roma
tempo limite europeo 26"8
1. Simone Cerasuolo (Fiamme Oro/Imolanuoto) 26"51
2. Flavio Mangiamele (CN Torino) 27"11 pp (precedente 27"45 del 08/02/2026 a Chalon-Sur-Salon)
3. Gabriele Mancini (Marina Militare/CN Torino) 27"21

400 stile libero femmine
RI 3'59''15 di Federica Pellegrini del 26/07/2009 a Roma
Migliore prestazione in tessuto 4'01''97 di Federica Pellegrini del 24/07/2011 a Shanghai
tempo limite europeo 4'07"0
1. Simona Quadarella (CC Aniene) 4'03"59
2. Bianca Nannucci (Fiamme Oro/RN Florentia) 4'08"24 pp (precedente 4'11"55 del 22/03/2025 a Livorno)
3. Emma Vittoria Giannelli (Fiamme Oro/RN Florentia) 4'09"42

400 misti maschi
RI 4'09"29 di Alberto Razzetti del 30/11/2023 a Riccione
tempo limite europeo 4'14"8
1. Jacopo Barbotti (CC Aniene) 4'16"01 pp (precedente 4'20"63 del 27/06/2025 a Roma)
2. Emanuele Potenza (Livorno Aquatics) 4'17"20
3. Simone Spediacci (Livorno) 4'17"33

200 dorso femmine
RI 2'05"56 di Margherita Panziera del 31/03/2021 a Riccione
tempo limite europeo 2'10"0
1. Alessia Bianchi (In Sport Rane Rosse) 2'11"27
2. Federica Toma (Carabinieri/In Sport Rane Rosse) 2'12"07
3. Francesca Romana Furfaro (Fiamme Oro/CC Aniene) 2'12"54

1500 stile libero maschi
RE-RI 14'32''80 di Gregorio Paltrinieri del 25/06/2022 a Budapest
tempo limite europeo 14'58"0
1. Gregorio Paltrinieri (Fiamme Oro/Coopernuoto) 14'58"03
2. Marcello Guidi (Fiamme Oro/RN Cagliari) 14'58"30 pp (precedente 15'03"72 del 09/03/2024 a Riccione)
3. Ivan Giovannoni (Esercito/Aurelia Nuoto) 14'59"21

50 farfalla femmine
RI 25"49 di Silvia Di Pietro del 01/08/2025 a Singapore
tempo limite europeo 25"9
1. Sara Curtis (Esercito/CS Roero) 25"89 pp (precedente 26"52 in batteria; precedente pp 26"96 del 05/03/2024 a Riccione)
2. Silvia Di Pietro (Carabinieri/CC Aniene) 26"09
3. Elena Capretta (Fiamme Oro/CC Aniene) 26"35

4x100 stile libero maschi
1. Fiamme Oro (Manuel Frigo 48"49, Alessandro Miressi 48"38, Giovanni Carraro 48"79, Thomas Ceccon 47"76) 3'13"42 RIS
2. Fiamme Gialle 3'14"89
3. Carabinieri 3'16"11

Classifica femminile per società (59 a punti)
(migliori tre civili e militari nella generale)
1. CC Aniene 311.00
2. Fiamme Oro 290.50
3. Carabinieri 258.00
4. In Sport Rane Rosse 247.00
5. Esercito 149.00
7. RN Florentia 122.00

Classifica maschile per società (56 a punti)
(migliori tre civili e militari nella generale)
1. CC Aniene 313.00
2. Fiamme Oro 271.00
3. Fiamme Gialle 249.00
4. Carabinieri 183.50
6. In Sport Rane Rosse 114.50
7. Aurelia Nuoto 108.00

Quarta giornata ricca di spunti, conferme e nuovi protagonisti ai Campionati Italiani Assoluti Unipol 2026. Nella vasca dello Stadio del Nuoto romagnolo, il movimento azzurro continua a mandare segnali importanti in vista degli Europei di Parigi, tra record, doppiette e qualche sorpresa.

La copertina è ancora tutta per Sara Curtis, ormai volto e regina incontrastata di questi Assoluti. La sprinter classe 2007 ha riscritto il record italiano dei 50 stile libero già nelle batterie con uno straordinario 24”29, migliorando un primato che già le apparteneva. In finale, nonostante un errore al via, è riuscita comunque a imporsi con un tempo di altissimo livello, confermandosi al vertice europeo stagionale.

Accanto a lei, l’altra stella emergente è Carlos D’Ambrosio: il giovane talento azzurro firma la doppietta dopo il successo nei 100 stile libero, conquistando anche i 200. Una prestazione che lo proietta stabilmente tra i migliori interpreti continentali e che certifica il ricambio generazionale del nuoto italiano.

La giornata ha offerto spunti interessanti anche sul piano tecnico, a partire dalle batterie dei 100 farfalla, dove Alberto Razzetti ha fatto segnare il miglior crono in 52”01 davanti a Lorenzo Gargani e Federico Burdisso, confermando l’altissimo livello medio della specialità. Alle loro spalle si fanno largo anche i giovani, come Daniele Momoni e il 2008 Francesco Ceolin, segnale di un vivaio sempre più competitivo.

 

Tra le donne del dorso si mette in evidenza Federica Toma, la più veloce nelle batterie dei 100 con 1’00”80, tallonata da Aurora Velati . Nei 400 stile libero maschili, si rivedono nomi importanti come Gabriele Detti e Matteo Lamberti, entrambi qualificati per la finale A .

Non mancano però le note stonate. Il campione olimpico Thomas Ceccon chiude solo terzo nei 200 dorso, rinviando la qualificazione europea e lasciando qualche interrogativo sul suo stato di forma . Ancora più complicata la situazione di Nicolò Martinenghi, fermo per infortunio e lontano dalla condizione migliore

Il quadro complessivo che emerge dalla quarta giornata è quello di un’Italia in piena evoluzione: da una parte le certezze già consolidate — come Curtis — dall’altra una nuova generazione che avanza con decisione, incarnata da D’Ambrosio e dagli altri giovani protagonisti di Riccione.

Con ancora gare decisive all’orizzonte, gli Assoluti 2026 si confermano un crocevia fondamentale per il nuoto azzurro: non solo una rassegna tricolore, ma un vero laboratorio olimpico dove si costruisce il futuro.

 
 

Venerdì 16 aprile - Podi della prima giornata

100 farfalla maschi
RI 50"42 di Thomas Ceccon del 01/08/2025 a Singapore
tempo limite europeo 51"4
1. Alberto Razzetti (Fiamme Gialle/My Sport) 51"92 pp (precedente 51"94 del 16/04/2025 a Riccione)
2. Francesco Ceolin (Team Veneto) 52"00 pp (precedente 52"80 del 04/07/2025 a Samorin)
3. Michele Busa (Fiamme Oro/Imolanuoto) 52"04

100 dorso femmine
RI 58"92 di Margherita Panziera del 04/04/2019 a Budapest
tempo limite europeo 1'00"2
1. Federica Toma (Carabinieri/In Sport Rane Rosse) 1'00"59
2. Francesca Pasquino (Fiamme Oro/In Sport Rane Rosse) 1'00"89
3. Aurora Velati (In Sport Rane Rosse) 1'01"34

200 dorso maschi
RI 1'55"71 di Thomas Ceccon del 21/04/2025 a Brisbane
tempo limite europeo 1'56"8
1. Daniele Del Signore (Fiamme Gialle/CC Aniene) 1'56"89 pp (precedente 1'57"94 del 04/07/2025 a Samorin)
2. Matteo Venini (Carabinieri/In Sport Rane Rosse) 1'57"00 pp (precedente 1'58"22 del 08/03/2024 a Riccione)
3. Thomas Ceccon (Fiamme Oro/Leosport) 1'57"19

200 farfalla femmine
RI 2'06''50 di Caterina Giacchetti del 26/05/2009 a Pescara
Migliore prestazione in tessuto 2'07"49 di Alessia Polieri del 21/05/2016 a Londra
tempo limite europeo 2'09"0
1. Paola Borrelli (Fiamme Gialle/In Sport Rane Rosse) 2'07"47 migliore prestazione in tessuto (precedente 2'07"49 di Alessia Polieri del 21/05/2016 a Londra) - pp (precedente 2'08"00 del 23/07/2025 a Berlino)
2. Sofia Sartori (Leosport) 2'10"14
3. Giada Alzetta (Leosport) 2'11"24

200 rana maschi
RI 2'08''50 di Loris Facci del 30/07/2009 a Roma
Migliore prestazione in tessuto 2'08''52 di Luca Pizzini del 05/08/2018 a Glasgow
tempo limite europeo 2'10"0
1. Christian Mantegazza (Fiamme Gialle/Team Trezzo) 2'10"03
2. Andrea Prapugicu (Virtus Buonconvento) 2'11"68
3. Alessandro Fusco (Fiamme Gialle/CC Aniene) 2'12"21

50 stile libero femmine
RI 24"29 di Sara Curtis in batteria; precedente RI 24"41 di Sara Curtis del 02/08/2025 a Singapore
tempo limite europeo 24"8
1. Sara Curtis (Esercito/CS Roero) 24"31
2. Silvia Di Pietro (Carabinieri/CC Aniene) 24"73
3. Agata Maria Ambler (Team Veneto) 24"85 pp (precedente 25"03 del 23/07/2025 a Berlino)

200 stile libero maschi
RI 1'45"15 di Carlos D'Ambrosio del 20/08/2025 a Otopeni
tempo limite europeo 1'46"8
1. Carlos D'Ambrosio (Fiamme Gialle/Fondazione Bentegodi) 1'45"77
2. Jacopo Barbotti (CC Aniene) 1'47"27 pp (precedente 1'48"85 del 14/02/2025 a Milano)
3. Alessandro Ragaini (Carabinieri/Team Marche) 1'47"61

4x200 stile libero femmine
1. Fiamme Oro 8'00"64 RIS (precedente 8'01"02 della CC Aniene del 16/04/2015 a Riccione)
Bianca Nannucci 1'58"49, Sofia Morini 2'01"25, Matilde Biagiotti 2'00"57, Antonietta Cesarano 2'00"33
2. Carabinieri 8'02"81
3. CC Aniene 8'04"31

Riccione, 16 aprile  — Il terzo atto dei Campionati Italiani Assoluti primaverili 2026 conferma una linea chiara: il presente è solido, il futuro è già qui. Nella vasca dello Stadio del Nuoto, tra pass europei e prestazioni da ranking mondiale, il movimento azzurro si scopre profondo e competitivo, sospinto da una nuova generazione che non ha paura di osare.

A prendersi la scena sono soprattutto Sara Curtis e Carlos D’Ambrosio, i volti della velocità azzurra. Nei 100 stile libero entrambi vincono con tempi da top ten mondiale stagionale: 53”40 per la piemontese, 47”83 per il veneto. Non cadono i record, ma il messaggio è forte: l’Italia c’è, eccome. Alle loro spalle brillano anche Emma Virginia Menicucci, seconda in 53”75, e il campione europeo Alessandro Miressi, che chiude alle spalle di D’Ambrosio.

Ma la giornata non è solo velocità. È anche resistenza e continuità, incarnate da Simona Quadarella, che nei 1500 stile libero domina senza rivali. Il suo 15’55”89 vale uno dei migliori crono mondiali dell’anno e ribadisce una leadership ormai consolidata. Con lei stacca il pass anche Ginevra Taddeucci, a conferma della qualità del mezzofondo femminile italiano.

Il volto nuovo, però, è quello di Jacopo Barbotti. Nei 200 misti il classe 2006 sorprende tutti, battendo per un solo centesimo il più esperto Alberto Razzetti: 1’57”75 contro 1’57”76. Una vittoria che sa di investitura, con un tempo che lo proietta tra i migliori italiani di sempre.

Tra le donne, continua la crescita di Anita Gastaldi, che si impone nei 200 misti in 2’11”06 e centra il secondo pass per gli Europei dopo quello nei 100 farfalla. Alle sue spalle la giovane Chiara Della Corte firma il personale e si prende la qualificazione, mentre resta fuori, per ora, Sara Franceschi.

Nei mezzofondi maschili, successo e qualificazione per Luca De Tullio negli 800 stile libero (7’47”60), in una gara solida e ben gestita. Alle sue spalle Davide Marchello e Filippo Bertoni completano il podio, in una distanza sempre più competitiva a livello nazionale.

A chiudere il programma, la staffetta 4x100 mista delle Fiamme Gialle — con Michele Lamberti, Alberto Razzetti e ancora D’Ambrosio — firma la miglior prestazione stagionale italiana, dando un ulteriore segnale in chiave internazionale.

Giovedì   16 aprile - Podi della prima giornata

800 stile libero maschi - serie lenta
RI 7'39"27 di Gregorio Paltrinieri del 24/07/2019 a Gwangju
tempo limite europeo 7'50"0
1. Luca De Tullio (Fiamme Oro/CC Aniene) 7'47"60
2. Davide Marchello (Esercito/Aurelia Nuoto) 7'52"26 pp (precedente 7'53"32 del 15/04/2025 a Riccione)
3. Filippo Bertoni (CC Aniene) 7'54"48

200 misti femmine
RI 2'09"30 di Sara Franceschi del 25/06/2023 a Roma
tempo limite europeo 2'11"9
1, Anita Gastaldi (Carabinieri/VO2 Nuoto Torino) 2'11"06
2. Chiara Della Corte (Fiamme Oro/Campania Sport) 2'11"58 pp (precedente 2'12"25 del 12/08/2024 a Roma)
3. Sara Franceschi (Fiamme Gialle/Livorno Aquatics) 2'12"79

200 misti maschi
RI 1'56"21 di Alberto Razzetti del 28/11/2023 a Riccione
tempo limite europeo 1'58"9
1. Jacopo Barbotti (CC Aniene) 1'57"75 RIC (precedente 1'58"95 di Christian Mantegazza del 15/04/2025 a Riccione) - pp (precedente 1'59"50 in batteria; precedente pp 2'00"21 del 08/02/2026 a Milano)
2. Alberto Razzetti (Fiamme Gialle/My Sport) 1'57"76
3. Simone Spediacci (Livorno Aquatics) 1'59"27

100 stile libero femmine
RI 53"01 di Sara Curtis del 15/04/2025 a Riccione
tempo limite europeo 54"0
1. Sara Curtis (Esercito/CS Roero) 53"40
2. Emma Virginia Menicucci (Esercito/CC Aniene) 53"75 pp (precedente 54"05 in batteria; precedente pp 54"14 del 15/04/2025 a Riccione)
3. Chiara Tarantino (Fiamme Gialle/In Sport Rane Rosse) 54"30

100 stile libero maschi
RI 47"45 di Alessandro Miressi del 19/05/2021 a Budapest
tempo limite europeo 48"4
1. Carlos D'Ambrosio (Fiamme Gialle/Fondazione Bentegodi) 47"83
2. Alessandro Miressi (Fiamme Oro/CN Torino) 48"46
3. Lorenzo Zazzeri (Esercito/RN Florentia) 48"53

1500 stile libero femmine - serie lenta
RE-RI 15'31"79 di Simona Quadarella del 29/07/2025 a Singapore
tempo limite europeo 16'10"0
1. Simona Quadarella (CC Aniene) 15'55"89
2. Ginevra Taddeucci (Fiamme Oro/CC Napoli) 16'08"35
3. Emma Vittoria Giannelli (Fiamme Oro/RN Florentia) 16'18"99

4x100 mista maschi
1. Fiamme Gialle 3'32"11 =RIS
Michele Lamberti 53"74, Christian Mantegazza 59"19, Alberto Razzetti 51"10, Carlos D'Ambrosio 48"08
2. Fiamme Oro 3'32"30
3. Carabinieri 3'39"22

4x100 mista femmine
1. Fiamme Gialle 4'01"59
Sara Franceschi 1'02"16, Anita Bottazzo 1'06"18, Paola Borrelli 59"27, Chiara Tarantino 53"98
2. Carabinieri 4'02"40
3. CC Aniene 4'02"89

 

Riccione, 15 aprile  – Gli Assoluti primaverili 2026 entrano nel vivo e la seconda giornata regala subito il copione che tutti si aspettavano: talento, record e biglietti per gli Europei strappati a suon di prestazioni di alto livello. Nella vasca dello Stadio del Nuoto è già tempo di verdetti pesanti, con i giovani che spingono e i big che rispondono presente.

La copertina è tutta per Sara Curtis, che nei 50 dorso firma il nuovo record italiano con uno straordinario 27”33, confermandosi tra le stelle emergenti del nuoto azzurro. Non è da meno Lisa Angiolini, che nei 200 rana riscrive il primato nazionale in 2’22”28, una prova di forza che vale anche il pass diretto per gli Europei.

Ma la giornata non si esaurisce nei record. Il livello medio è altissimo e la profondità del movimento italiano si vede in ogni finale. Nei 100 dorso maschili è ancora protagonista Michele Lamberti, che completa la doppietta dopo il successo nei 50 e si impone in 53”79, consolidando la sua leadership nazionale.

Brilla anche Alberto Razzetti, dominante nei 200 farfalla con un crono di 1’54”99, mentre tra le donne nei 100 farfalla emerge la solidità di Anita Gastaldi, capace di nuotare in 58”10 e centrare lo standard internazionale.

Nei 100 rana uomini è Simone Cerasuolo a prendersi la scena, confermando il suo status con una vittoria convincente e tempi di alto profilo, in una gara sempre più competitiva nel panorama azzurro.

Dietro i protagonisti principali, si muove una pattuglia di atleti pronti a inserirsi stabilmente ai vertici: Andrea Camozzi, Alessandro Ragaini, Federico Burdisso (già brillante nelle batterie dei 200 farfalla) e giovani in crescita come Nannucci e Mascolo, tutti capaci di ottenere tempi utili per la qualificazione europea.

Il bilancio della seconda giornata è chiaro: l’Italia del nuoto c’è, e guarda già a Parigi 2026 con ambizioni concrete. Tra record, conferme e nuovi volti, Riccione continua a essere il crocevia decisivo per costruire il futuro azzurro.

Mercoledì  14 aprile - Podi della prima giornata

50 dorso fem
tempo limite europeo 27"9
1. Sara Curtis (Esercito/CS Roero) 27"33 RI (precedente 27"39 di Silvia Scalia del 13/08/2022 a Roma) - pp (precedente 27"51 in batteria; precedente pp 27"90 del 14/04/2025 a Riccione)
2. Federica Toma (Carabinieri/In Sport Rane Rosse) 28"20
3. Francesca Pasquino (Fiamme Oro/In Sport Rane Rosse) 28"32

200 farfalla mas
RI 1'54"28 di Federico Burdisso del 19/05/2021 a Budapest
tempo limite europeo 1'56"0
1. Alberto Razzetti (Fiamme Gialle/My Sport) 1'54"99
2. Andrea Camozzi (Carabinieri/CC Aniene) 1'55"54 pp (precedente 1'56"94 del 27/06/2025 a Samorin)
3. Matteo Christopher Palmisani (In Sport Rane Rosse) 1'56"00 (precedente 1'57"62 del 27/06/2025 a Samorin)

100 farfalla fem
RI 57"04 di Elena Di Liddo del 21/07/2019 a Gwangju
tempo limite europeo 57"8
1. Anita Gastaldi (Carabinieri/VO2 Nuoto Torino) 58"10 pp (precedente 58"40 del 14/04/2025 a Riccione)
2. Paola Borrelli (Fiamme Gialle/In Sport Rane Rosse) 58"74 pp (precedente 59"05 del 14/04/2025 a Riccione)
3. Sofia Sartori (Leosport) 58"77 pp (precedente 59"49 del 27/06/2025 a Roma)

100 dorso mas
RM-RE-RI 51"60 di Thomas Ceccon del 20/06/2022 a Budapest
tempo limite europeo 53"5
1. Michele Lamberti (Fiamme Gialle/GAM Team) 53"79
2. Daniele Del Signore (Fiamme Gialle/CC Aniene) 54"06 pp (precedente 54"35 del 19/08/2025 ad Otopeni)
3. Francesco Lazzari (Sport Club 12) 54"22

200 rana fem
tempo limite europeo 2'25"0
1. Lisa Angiolini (Carabinieri/Virtus Buonconvento) 2'22"28 RI (precedente 2'23"06 di Francesca Fangio del 27/06/2021 a Roma) - pp (precedente 2'24"71 del 04/03/2024 a Riccione)
2. Francesca Fangio (Esercito/In Sport Rane Rosse) 2'26"10
3. Anna Pirovano (Fiamme Azzurre/In Sport Rane Rosse) 2'27"00

100 rana mas
RI 58"26 di Nicolò Martinenghi del 19/06/2022 a Budapest
tempo limite europeo 59"6
1. Simone Cerasuolo (Fiamme Oro/Imolanuoto) 58"82 pp (precedente 59"54 del 29/11/2023 a Riccione)
2. Federico Poggio (Fiamme Azzurre/Imolanuoto) 59"92
3. Gabriele Mancini (Marina Militare/CN Torino) 59"98

200 stile libero fem
RE-RI 1'52''98 di Federica Pellegrini del 29/07/2009 a Roma
Migliore prestazione in tessuto 1'54"55 di Federica Pellegrini del 26/06/2016
tempo limite europeo 1'58"1
1. Bianca Nannucci (Fiamme Oro/RN Florentia) 1'57"82 pp (precedente 1'58"35 del 26/06/2025 a Roma)
2. Anna Chiara Mascolo (Carabinieri/H.Sport) 1'58"09 pp (precedente 1'58"22 del 31/07/2025 a Singapore)
3. Simona Quadarella (CC Aniene) 1'58"23 pp (precedente 1'58"50 in batteria; precedente pp 1'58"82 del 06/03/2024 a Riccione)

4x200 stile libero mas
1. Fiamme Gialle 7'10"06 RIS (precedente 7'10"49 dell'Esercito del 10/04/2022 a Riccione)
Alberto Razzetti 1'48"58, Davide Dalla Costa 1'47"36, Luca Serio 1'49"75, Carlos D'Ambrosio 1'44"37
2. CC Aniene 7'11"52
3. Carabinieri 7'13"78

Riccione, 14 aprile  – La vasca dello Stadio del Nuoto inaugura gli Assoluti 2026 con una prima giornata che sa già di grande nuoto internazionale: record, conferme e qualche scossa inattesa. Otto titoli assegnati e primi pass per gli Europei di Parigi, in un pomeriggio che ha acceso subito il livello tecnico della rassegna.

A prendersi la scena è Michele Lamberti, che nei 50 dorso firma il nuovo record italiano in 24”38, limando il precedente primato e lanciando un segnale forte alla concorrenza internazionale. Una gara dominata sin dalla partenza, con Francesco Lazzari e Lorenzo Mora a completare il podio ma mai realmente in grado di impensierire il lombardo.

Se il dorso maschile esalta, la rana femminile sorprende: cade la favoritissima Benedetta Pilato, battuta per pochi centesimi da una solidissima Lisa Angiolini, che conquista il titolo nei 100 rana con una gestione perfetta della seconda vasca. Terza Anita Bottazzo, in una finale serrata fino all’ultimo metro.

Nel mezzofondo non c’è storia: Simona Quadarella domina gli 800 stile libero, confermandosi punto di riferimento azzurro. Il suo 8’21”01 vale vittoria netta e qualificazione europea, davanti a Emma Giannelli e Noemi Cesarano.

Grande equilibrio invece nei 400 stile libero uomini: Davide Marchello la spunta in 3’47”76 al termine di una finale combattutissima, con Marco De Tullio e Alessandro Ragaini racchiusi in appena un decimo.

Velocità pura nei 50 farfalla, dove Lorenzo Gargani conquista il titolo in 23”31, confermando quanto già visto nelle batterie, mentre nei 50 stile libero è Leonardo Deplano a imporsi con autorità in 21”64.

Tra le donne, da segnalare anche il successo di Giada Alzetta nei 400 misti, mentre la staffetta 4x100 stile libero sorride al Centro Sportivo Esercito, a chiudere una giornata ricca di spunti tecnici e indicazioni importanti in chiave azzurra.

Otto titoli assegnati, primi pass europei distribuiti e una sensazione chiara: il movimento italiano è in salute, con un mix interessante tra big consolidati e nuove leve pronte a inserirsi.


Martedì 14 aprile - Podi della prima giornata

50 dorso maschi
RI 24"40 di Thomas Ceccon del 15/08/2022 a Roma e di Michele Lamberti del 22/06/2024 a Roma
tempo limite europeo 24"7
1. Michele Lamberti (Fiamme Gialle/GAM Team)  24"38 RI - prec. pp 24"40 del 22/06/2024 a Roma 
2. Francesco Lazzari (Sport Club 12 Ispra) 24"98
3. Lorenzo Mora (VV.F. Fiamme Rosse/Amici del Nuoto VVFF Modena) 25"32

800 stile libero femmine - serie lente
RE-RI 8'12"81 di Simona Quadarella del 02/08/2025 a Singapore
tempo limite europeo 8'30"0
1. Simona Quadarella (Circolo Canottieri Aniene) 8'21"01
2. Emma Vittoria Giannelli (Fiamme Oro/RN Florentia) 8'32"95
3. Noemi Cesarano (Marina Militare/Time Limit) 8'35"71

400 stile libero maschi
tempo limite europeo 3'47"5
1. Davide Marchello (Esercito/Aurelia Nuoto) 3'47"76
2. Marco De Tullio (CC Aniene) 3'47"81
3. Alessandro Ragaini (Carabinieri/Team Marche) 3'47"86

100 rana femmine
tempo limite europeo 1'06"2
1. Lisa Angiolini (Carabinieri/Virtus Buonconvento) 1'06"33
2. Benedetta Pilato (CC Aniene) 1'06"39
3. Anita Bottazzo (Fiamme Gialle/Imolanuoto) 1'06"89

50 farfalla maschi
tempo limite europeo 23"1
1. Lorenzo Gargani (RN Florentia) 23"31
2. Giulio Meniconi (Livorno Aquatics) 23"62
3. Larbi Giacomini (Triestina Nuoto) 23"63 pp (prec. 24"16 del 05/08/2024 a Roma)

400 misti femmine
tempo limite europeo 4'39"5
1. Giada Alzetta (Leosport Nice Footwear) 4'41"00 pp (prec. 4'43"90 del 13/04/2025 a Riccione)
2. Anna Pirovano (Fiamme Azzurre/In Sport Rane Rosse) 4'42"14
3. Francesca Fresia (Carabinieri/Aquatica Torino) 4'43"22

50 stile libero maschi
tempo limite europeo 21"9
1. Leonardo Deplano (Carabinieri/CC Aniene) 21"64
2. Lorenzo Ballarati (Carabinieri/CC Aniene) 22"05
3. Giovanni Guatti (RN Florentia) 22"14

4x100 stile libero femmine
1. Esercito (Sara Curtis 53"53, Emma Virginia Menicucci 54"02, Giulia Verona 55"99, Giulia Ramatelli 55"88) 3'39"42
2. Carabinieri (Federica Toma 55"20, Anna Chiara Mascolo 55"41, Giulia D’Innocenzo 56"20, Anita Gastaldi 54"53) 3'41"34
3. Fiamme Oro (Elena Capretta 56"07, Sofia Morini 55"28, Matilde Biagiotti 54"82, Marina Cacciapuoti 55"65) 3'41"82

La Guerri Napoli Basket ritrova sorriso, fiducia e soprattutto i due punti, superando con autorità la Nutribullet Treviso Basket per 88-71. Un successo netto, costruito con pazienza e solidità difensiva, che segna l’inizio di una nuova fase sotto la guida di Jasmin Repeša.

Dopo un primo tempo equilibrato, Napoli cambia marcia nella ripresa e scava il solco decisivo nel terzo quarto, per poi gestire senza affanni nel finale. Sugli scudi Naz Mitrou-Long (14 punti e 5 assist), affiancato da Guglielmo Caruso e Markel Brown Bolton (13 a testa), mentre a Treviso non bastano i 15 punti di Jordan Caroline Pinkins e Jason Burnell Weber.

 

Cronaca del match

Primo quarto (17-15)

Avvio contratto e a basse percentuali. Napoli prova a partire forte con le triple di Tyler Doyle e il gioco da quattro punti di Matteo Faggian, che firma il primo mini-allungo sul 17-10. Treviso però resta agganciata grazie a JP Macura e Jordan Caroline Pinkins, chiudendo a -2 una frazione equilibrata e nervosa.

Secondo quarto (37-33)

Gli ospiti mettono la testa avanti con un parziale firmato Radoslav Radosevic e Chillo, costringendo Napoli al timeout. La reazione è immediata: Guglielmo Caruso e Jacob Pullen Weber (NB Weber already used but ok) tengono i padroni di casa in partita, mentre le triple di El-Amin e JP Macura accendono il finale. Napoli rientra negli spogliatoi avanti 37-33.

Terzo quarto (59-52)

È il momento chiave della gara. Napoli alza l’intensità difensiva e piazza il break decisivo: Leonardo Totè domina sotto canestro, mentre Naz Mitrou-Long colpisce dall’arco per il +12. Treviso prova a rientrare con JP Macura e Miaschi, ma i campani mantengono il controllo chiudendo avanti di sette lunghezze.

Quarto quarto (88-71)

Treviso tenta l’ultimo assalto con la tripla di Radosevic, tornando a -4, ma è un’illusione. Napoli risponde con Whaley e ancora Mitrou-Long, ristabilendo la doppia cifra di vantaggio. Nel finale Bolton ed El-Amin chiudono i conti con le triple che valgono l’allungo definitivo fino all’88-71.

Vittoria pesante, concreta e dal grande valore in chiave classifica per la Juve Stabia, che allo stadio “Romeo Menti” supera il Cesena con un netto 2-0 nella 34ª giornata di Serie B. Una partita equilibrata per lunghi tratti, decisa però nella ripresa dalla maggiore incisività dei padroni di casa.

A firmare il successo delle Vespe sono Marco Varnier, che ha sbloccato il risultato al 52’, e Lorenzo Carissoni, autore del raddoppio al 63’. 

Primo tempo: equilibrio e poche occasioni

La prima frazione si sviluppa su ritmi moderati, con le due squadre attente soprattutto a non scoprirsi. Il Cesena prova a gestire il possesso, mentre la Juve Stabia si affida a ripartenze e palle inattive.

Le occasioni da gol sono limitate: le difese prevalgono sugli attacchi e i portieri restano sostanzialmente inoperosi. Ne nasce un primo tempo bloccato, combattuto a centrocampo ma povero di vere emozioni, che si chiude sullo 0-0.

Secondo tempo: la Juve Stabia cambia marcia

Nella ripresa la partita cambia volto. La Juve Stabia rientra in campo con maggiore aggressività e trova il vantaggio al 52’: Varnier sfrutta una situazione favorevole e porta avanti i suoi. 

Il Cesena accusa il colpo e fatica a reagire. I padroni di casa continuano a spingere e al 63’ trovano il raddoppio con Carissoni, che chiude di fatto la gara. 

Nel finale gli ospiti provano a riaprire il match, ma senza riuscire a creare occasioni realmente pericolose. La Juve Stabia gestisce con ordine e porta a casa tre punti fondamentali.

 

SS Juve Stabia - Cesena FC  2-0

Reti: 52’ Varnier (J), 63’ Carrissoni (J)

SS Juve Stabia: Confente, Giorgini, Varnier, Bellich (46’ Diakite), Carissoni, Mosti, Correia, Mannini (46’ Torrasi), Cacciamani, Matheus Dos Santos (46’ Gabrielloni), Okoro. A disposizione: Boer, Ricciardi, Dalle Mura, Kassama, Battistella, Zeroli, Pierobon, Ciammaglichella, Maistro. All. Abate

Cesena FC: Klinsmann, Ciofi, Zaro, Piacentini, Frabotta (90’ Wade), Bisoli (61’ Castagnetti), Bastoni (61’ Corazza), Ciervo (61’ Olivieri), Berti, Shpendi, Cerri (81’ Vrioni). A disposizione: Siano, Arrigoni, Amoran, Guidi, Magni, Mangraviti, Francesconi. All. Cole

Arbitro: Maria Sole Ferrieri Caputi di Livorno

Assistenti: Dario Garzelli di Livorno - Eugenio Scarpa di Collegno

Quarto Ufficiale: Alberto Ruben Arena di Torre del Greco

VAR: Matteo Gualtieri di Asti

AVAR: Ivano Pezzuto di Lecce

Note: ammoniti Correia (J), Bastoni, Bisoli (C)

Negli ultimi anni il calcio femminile ha conosciuto una crescita significativa, non solo in termini di praticanti e pubblico, ma anche sul piano culturale e mediatico. In questo processo di evoluzione, la fotografia sportiva sta assumendo un ruolo centrale: non si limita più a documentare, ma contribuisce attivamente a ridefinire l’immaginario collettivo legato allo sport femminile.

Per lungo tempo, le immagini delle calciatrici sono state associate a una narrazione marginale o stereotipata: pose statiche, sorrisi costruiti, un’estetica spesso più vicina alla moda che alla competizione. Oggi, invece, un numero crescente di fotografi sceglie di raccontare il calcio femminile con lo stesso linguaggio visivo riservato allo sport maschile: scatti dinamici, contrasti intensi e momenti di gioco catturati nella loro autenticità. Le immagini non servono solo a documentare, ma anche a costruire modelli di riferimento per le nuove generazioni, mostrando forza, determinazione ed emozione.

Questo cambiamento non è soltanto stilistico, ma profondamente culturale. Ritrarre una calciatrice mentre lotta per il possesso del pallone, esulta dopo un gol o si rialza dopo una caduta significa restituirle pienamente la sua dimensione atletica e competitiva. Significa riconoscerla come protagonista dello sport, al di là di qualsiasi pregiudizio.

Le immagini hanno un potere straordinario: superano le barriere linguistiche, arrivano ovunque e contribuiscono a costruire percezioni. Una fotografia ben realizzata può trasmettere determinazione, fatica e passione con un’immediatezza che spesso supera quella della parola scritta.

Condivisione e visibilità

Un ruolo fondamentale in questo processo è stato svolto dalla diffusione delle immagini attraverso i social media. Le piattaforme digitali hanno rivoluzionato il modo in cui lo sport viene raccontato: oggi non sono più soltanto le grandi testate giornalistiche a documentare eventi e partite, ma anche fotografi indipendenti, tifosi e le stesse atlete contribuiscono quotidianamente alla costruzione di un racconto visivo immediato e accessibile.

Le immagini condivise in tempo reale amplificano la visibilità degli eventi, rendendo il calcio femminile sempre più presente nel dibattito pubblico e contribuendo a superare stereotipi ancora diffusi. Questa democratizzazione della narrazione visiva non si limita a catturare il gesto atletico, ma mette in luce emozioni, sacrifici, dinamiche di squadra e storie personali. È proprio questa dimensione umana a rendere il calcio femminile particolarmente coinvolgente per un pubblico sempre più ampio.

Parallelamente, cresce anche la presenza delle donne nella fotografia sportiva professionale. Sempre più fotografe portano uno sguardo diverso e complementare, spesso più attento ai dettagli, alle relazioni e alle sfumature emotive. Questo approccio contribuisce a costruire un racconto più ricco, autentico e inclusivo, ampliando le prospettive del linguaggio visivo sportivo.

L’ingresso di nuove professioniste nel settore rappresenta non solo un passo avanti in termini di parità, ma anche un’opportunità di innovazione. La diversità degli sguardi permette infatti di restituire una rappresentazione più completa della realtà, arricchendo la narrazione complessiva dello sport.

In questo contesto, la fotografia si trasforma in uno strumento di cambiamento culturale: attraverso immagini condivise, raccontate e reinterpretate, il calcio femminile conquista spazio, attenzione e riconoscimento, affermandosi come parte integrante del panorama sportivo globale.

Valorizzare lo sport a tutti i livelli

Nel panorama contemporaneo, valorizzare lo sport significa riconoscere pari dignità a tutte le discipline e a tutti gli atleti, andando oltre il semplice investimento economico o la visibilità mediatica. Il calcio femminile rappresenta uno degli esempi più evidenti di questa trasformazione, avendo conosciuto negli ultimi anni una crescita significativa nel dibattito pubblico e nell’interesse degli appassionati.

Tuttavia, il percorso verso una piena affermazione non è ancora concluso. In questo contesto, la fotografia gioca un ruolo spesso sottovalutato ma decisivo. Sostenere il calcio femminile attraverso l’immagine significa raccontare storie, catturare emozioni e documentare sacrifici e successi. Ogni fotografia diventa parte di un racconto collettivo capace di restituire autenticità e valore al movimento.

Le immagini contribuiscono a costruire immaginari condivisi: pubblicate su giornali, diffuse sui social o esposte in mostre, influenzano la percezione del pubblico. Le calciatrici non vengono più percepite come eccezioni o curiosità, ma come atlete a pieno titolo, protagoniste di uno sport che richiede talento, disciplina e passione.

Inoltre, la fotografia svolge una funzione fondamentale nel creare modelli positivi per le nuove generazioni. Le giovani ragazze che si avvicinano al calcio possono riconoscersi in immagini che le rappresentano, trovando ispirazione e motivazione. Questo processo di identificazione è essenziale per favorire la crescita del movimento e garantirne il futuro.

Valorizzare lo sport a tutti i livelli significa quindi anche investire in una comunicazione più inclusiva, capace di raccontare la pluralità delle esperienze senza gerarchie obsolete. Fotografi, giornalisti e media hanno la responsabilità di contribuire a questo cambiamento culturale, dando spazio a narrazioni visive autentiche e significative.

Il calcio femminile è in piena evoluzione. Raccontarlo attraverso immagini potenti e sincere non è solo una scelta estetica, ma un atto concreto di riconoscimento. Perché ogni fotografia non si limita a fermare un istante: contribuisce a costruire la memoria e il futuro di uno sport che merita piena visibilità e rispetto.

 

Il parquet dell’Alcott Arena si trasforma, per una sera, in un crocevia di sport e simboli. Non solo basket giocato, ma anche racconto, identità e visione. In tribuna, tra gli applausi del pubblico e la presenza del presidente Matt Rizzetta, spicca un ospite d’eccezione: Stan Wawrinka, tre volte campione Slam, volto internazionale di una città che continua ad attrarre grandi nomi dello sport.

Una serata tra sport e rappresentazione

La vittoria netta della Napoli Basket contro Varese (104-75) ha fatto da cornice a un momento dal forte valore simbolico. In un clima già carico di entusiasmo, il club partenopeo ha voluto rendere omaggio a Wawrinka con la consegna della maglia ufficiale, segno di appartenenza e di connessione tra discipline diverse.

Un gesto che non è solo celebrativo, ma strategico: Napoli si propone sempre più come hub sportivo internazionale, capace di mettere in dialogo basket, tennis e grandi eventi.

Il legame con la città

La presenza del campione svizzero non è casuale. Wawrinka è infatti tra i protagonisti della stagione tennistica cittadina, impegnato nella Napoli Tennis Cup, competizione che negli ultimi anni ha consolidato il rapporto tra la città e il tennis di alto livello.

«Napoli è speciale», ha ribadito il tennista nei giorni scorsi, sottolineando il legame umano e sportivo con il capoluogo campano . Una dichiarazione che trova conferma anche nella sua presenza sugli spalti del basket, quasi a voler restituire l’affetto ricevuto.

Il progetto Rizzetta

Dietro la scena, la regia è quella di Matt Rizzetta. L’imprenditore italo-americano continua a portare avanti un’idea precisa: trasformare il Napoli Basket in un brand globale, capace di intrecciare sport, marketing e cultura.

La consegna della maglia a Wawrinka si inserisce perfettamente in questa strategia. Non un episodio isolato, ma un tassello di un percorso più ampio, che punta a rafforzare l’immagine del club oltre i confini nazionali.

Il campo come risposta

Sul parquet, intanto, arrivano segnali concreti. La squadra guidata da coach Alessandro Magro interrompe una striscia negativa e ritrova fiducia, dominando la partita sin dalle prime battute . Una vittoria che vale doppio: per la classifica e per il morale.

E forse non è un caso che tutto avvenga sotto gli occhi del presidente e di un campione abituato ai grandi palcoscenici. Perché, come spesso accade nello sport, le storie si intrecciano: tra chi costruisce, chi gioca e chi rappresenta l’eccellenza.

Napoli, crocevia dello sport

La serata dell’Alcott Arena racconta una città che non si limita a ospitare eventi, ma li interpreta. Basket e tennis si incontrano, il pubblico risponde, i protagonisti si riconoscono.

E in quella maglia consegnata a Wawrinka c’è molto più di un semplice omaggio: c’è l’ambizione di Napoli di essere, sempre di più, un punto di riferimento nello sport internazionale.

Napoli rialza la testa nel momento più delicato della stagione e lo fa con una prestazione che ricorda, per autorità e intensità, quelle raccontate dai grandi quotidiani sportivi: dominio tecnico, energia difensiva e una coralità offensiva che non lascia scampo. La Guerri Napoli Basketball travolge la Openjobmetis Varese con un netto 104-75, chiudendo di fatto la partita già nel primo tempo.

Dopo una serie negativa che aveva messo in discussione certezze e panchina, la squadra di coach Alessandro Magro risponde con carattere e qualità, mostrando fin dai primi possessi un atteggiamento completamente diverso. Varese, al contrario, incappa in una serata da dimenticare: fragile in difesa, disordinata in attacco e mai realmente in partita. 

Il divario si costruisce nei primi 20 minuti, chiusi con un eloquente 47-19, fotografia perfetta di una gara indirizzata ben prima dell’intervallo. 

Protagonisti per Napoli Bolton (19 punti), Doyle (18) e Totè (16), ma il successo è soprattutto figlio di una prova collettiva, fatta di aggressività, rimbalzi dominati e transizioni rapide.

 

1° quarto (25-13)

Napoli impone subito il proprio ritmo: difesa aggressiva, recuperi e contropiedi scavano il primo solco. Varese fatica a trovare soluzioni offensive e chiude il periodo già sotto in doppia cifra.  

2° quarto (47-19)

Il parziale che decide la partita. Napoli piazza un devastante 16-0 in apertura, toccando anche il +30. Varese segna il primo canestro dopo oltre sei minuti: troppo poco per restare in gara. All’intervallo è dominio totale. 

3° quarto (73-44)

Varese prova una timida reazione, ma Napoli risponde colpo su colpo. Il margine resta ampio, con gli azzurri che continuano a colpire dall’arco e in contropiede. La partita resta saldamente nelle mani dei padroni di casa. 

4° quarto (104-75)

Ultimo periodo senza storia: Napoli allunga ulteriormente, Varese rende meno pesante il passivo solo nel finale. Il punteggio finale certifica una superiorità netta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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