Napoli 25 novembre 2025 - Una sera di pioggia battente allo stadio Stadio Diego Armando Maradona non ha spento il calore di una tifoseria commossa, che al 10′ dedica un sentito omaggio a Diego Armando Maradona, a cinque anni dalla sua scomparsa. E proprio oggi la squadra di Antonio Conte è riuscita a rendergli omaggio nel migliore dei modi: battendo il Qarabağ 2-0, grazie a un grande McTominay.
Per gli azzurri allenati da Antonio Conte l’obiettivo era chiaro: riscattare i passi falsi precedenti in Champions e rilanciarsi nella corsa qualificazione, sfruttando il fattore campo e il favore del pubblico. Con questo 2-0, il Napoli centra una vittoria fondamentale per la classifica del girone, risalendo nella zona “playoff/qualificazione” della Champions.
La prestazione nel secondo tempo è stata concreta e decisa: dopo un primo tempo opaco, la squadra ha saputo reagire, essere più aggressiva e sfruttare le occasioni avute, dimostrando carattere e pragmatismo. Il protagonista assoluto è stato McTominay, che sblocca la gara e, con il suo tentativo in rovesciata, forza l’autogol decisivo.
Una prova da leader, in una gara delicata. Anche psicologicamente: il match cade nel giorno del quinto anniversario della morte di Diego Armando Maradona, un momento emozionale per club e tifosi — la vittoria assume un doppio significato, sportivo e simbolico.
Cronaca della partita
Il primo tempo è stato piuttosto bloccato e compassato: nei primi 30 minuti non si registrano tiri in porta, e le occasioni sono scarse. Nessuna parata impegnativa per i portieri. Gli ospiti del Qarabağ cercano di imporre ritmo e non disdegnano azioni offensive: tra le più pericolose un tiro da fuori di Addai, che però non impensierisce seriamente la difesa napoletana.
Nella ripresa il Napoli sale in cattedra. Al 56′, l’attaccante Rasmus Højlund spreca un rigore: il portiere del Qarabağ – Mateusz Kochalski – respinge con una mano. Il vantaggio arriva al 65′: calcio d’angolo di Lang, palla respinta male dalla difesa avversaria, la palla finisce per testa di Scott McTominay che insacca. 1-0 Napoli. Poco dopo, al 72′, arriva il secondo: un tentativo di rovesciata di McTominay viene deviato da un difensore del Qarabağ (Marko Jankovic), risultando in autogol. 2-0 Napoli. Nel finale non succede più nulla di clamoroso: il Qarabağ non riesce a rendersi pericoloso, mentre il Napoli amministra il vantaggio. Il risultato non cambia.
Per la squadra di Conte che, in attesa delle partite di domani, sale al 18esimo posto in classifica, in piena zona playoff. Agganciato a quota 7 punti proprio il Qarabag, in 16esima posizione grazie a una miglior differenza reti.
Dichiarazioni a fine gara
Conte: "Era una serata speciale per Napoli e per tutti i napoletani perché sappiamo quanto ha rappresentato Maradona, un qualcosa che è difficile da spiegare se non sei a Napoli. Ci tenevamo ad onorare questo giorno. Lo stadio ci ha dato la giusta spinta. Il Napoli non era morto, non era questione di essere vivi o meno. Le partite si possono vincere e non vincere, ma i ragazzi sanno che devono dare sempre tutto. Abbiamo avuto grande difficoltà per la disponibilità dei giocatori. Come avete visto oggi erano sette in panchina, compresi i due portieri e due ragazzi giovani. Da inizio anno stiamo attraversando grandi difficoltà ma lo stiamo facendo bene. Stiamo andando avanti, abbiamo fatto due ottime partite, oggi e con l'Atalanta. In Champions non ci sono gare facili".
Di Lorenzo: "C’era da dare dei segnali, soprattutto. Anni stessi. Sono state settimane difficili e complicate per i risultati, ma abbiamo dato risposte importanti. Non era facile, ci tenevamo a tornare alla vittoria in Champions, ne avevamo bisogno. Oggi è l’anniversario della scomparsa di Maradona, è stata una bella serata e una bella vittoria dinanzi ai nostri tifosi. Siamo contenti. Sicuramente in questi giorni si percepiva aria diversa, energia diversa e poi lo si è visto in campo. Ci siamo parlati, dovevamo ritrovarci perché non eravamo stati al nostro livello migliore. Il gruppo è sempre stato compatto e lo sta dimostrando con le prestazioni. Se alla base non c’è un gruppo sano e unito non ne esci dai momenti difficili. Questa è una nostra caratteristica. Se ci siamo venuti incontro con l’allenatore? Quando uno si viene incontro le parti sono distanti, non era così non c’era bisogno di farlo. Il gruppo sempre stato con il mister e il mister col gruppo. Dovevamo solo ritrovarci e l’abbiamo fatto".
Formazioni
NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Olivera; Neres, Lang; Hojlund
A disposizione: Contini, Ferrante, Juan Jesus, Elmas, Politano, Vergara, Lucca, Ambrosino
Allenatore: Conte
QARABAG (4-2-3-1): Kochalski; Silva, Mustafazade, Medina, Jafarguliyev; Bicalho, Jankovic; Leandro Andrade, Zoubir, Addai; Duran.
A disposizione: Magomedaliyev, Buntić, S. Mmaee, Kouakou, Akhundzade, Montiel, Dani Bolt, Kashchuk, Gurbanli, T. Bayramov, B. Huseynov
Allenatore: Gurbanov