F.Sodano

F.Sodano

Fondatore, ideatore e fotografo ufficiale di #swimspors.it.

 

Napoli, 17 novembre 2024 – La Nutribullet Treviso espugna il Fruit Village Arena con autorità, surclassando Napoli Basket col punteggio finale di 84-69, e allunga la serie negativa dei padroni di casa che restano ancora fermi al palo, senza vittorie in campionato. 

 

Il racconto della partita

Primo quarto equilibrato: Napoli riesce a restare in partita, tenendo il punteggio sul 15-15 dopo i primi 10 minuti.  

Al riposo lungo il punteggio è ancora bilanciato: 37-37.  

Nel terzo quarto Treviso prende un piccolo margine, ma ancora tutto da decidere; Napoli tiene, ma non riesce ad accelerare il ritmo.  

Il quarto periodo è fatale per Napoli: Treviso spinge, allunga decisamente grazie ad alcune fiammate offensive e gestione più concreta nei momenti decisivi. I veneti chiudono con un parziale netto che consegna loro la vittoria.  

Protagonisti

Bowman (Treviso): miglior realizzatore dei veneti, con 26 punti nella serata; guida l’attacco nei momenti chiave e fa male da fuori.  

Olisevicius (Treviso): altro protagonista con 20 punti, fondamentale nel dare ritmo, anche con tiri pesanti che costringono Napoli a modificare difesa.  

Mascolo (Treviso): contributo notevole, sia in termini di punti (11) che di presenza, utile per dare sostegno nei momenti di pressione.  

Torresani (Treviso): con una tripla pesante nel quarto quarto, ha contribuito a scavare il solco decisivo per Treviso.  

Woldetensae (Napoli): uno dei pochi della squadra azzurra a mantenere consistenza offensiva; con 15 punti, cerca di tenere a galla i suoi.  

Bentil (Napoli): buona prestazione, con 14 punti, contribuendo con energia, importanza nei rimbalzi e presenza fisica.  

Copeland (Napoli): con 13 punti, prova a dare spinta, soprattutto nei momenti difficili, ma non basta.  

Pangos (Napoli): realizzatore con 11 punti, incide soprattutto nei movimenti d’attacco iniziali e con scelte di gioco intelligenti.  

 

 

 

Tabellino parziale

 

Quarto Napoli Treviso
15 15
22 22
16 18
16 29
Totale 69 84

 

Napoli, 3 novembre 2024 – Succede tutto negli ultimi secondi di una partita che Napoli sembrava aver controllato: la Umana Reyer Venezia strappa una vittoria incredibile al Fruit Village Arena con il punteggio di 81-80. Per i partenopei è un ko doloroso, dato che erano riusciti a costruire un grande margine nel corso della gara. Per Venezia, invece, due punti preziosi, conquistati con orgoglio e freddezza nei momenti decisivi. 

Il racconto della partita

Napoli parte forte e nei primi quarti mette subito le cose in chiaro: i primi due periodi vedono gli azzurri condurre con convinzione (26-21, poi 46-36) grazie ad un’attitudine offensiva aggressiva e alla capacità di capitalizzare rimbalzi e secondi tiri. 

Al rientro dagli spogliatoi continua il dominio dei padroni di casa: Napoli sfrutta bene gli esterni, Bentil, Green, Copeland contribuiscono, e il vantaggio sale fino a +14/15 punti nel terzo quarto (“65-51” all’ultimo intervallo) quando sembra che la partita possa essere indirizzata definitivamente. 

Nel quarto periodo però Venezia non molla: la Reyer stringe le maglie in difesa, aumenta l’intensità, azzera il deficit con alcune azioni chiave e, negli ultimi 48 secondi, completa una rimonta da applausi. Kabengele tenta la tripla che non va, rimbalzo offensivo, successivamente la palla passa tra McGruder, Wheatle e infine ancora McGruder trova il canestro dell’80-80, subendo il fallo. Il libero aggiuntivo è realizzato e porta Venezia in vantaggio, che mantiene il +1 fino alla sirena. 

Protagonisti

Rodney McGruder (Venezia): decisivo nel finale, con freddezza in lunetta dopo il pareggio 80-80, oltre a una prestazione fatta di energia e presenza.  

Jordan Parks (Venezia): ottimo contributo anche dai suoi minuti, sia in attacco che nel portare pressione difensiva nei momenti importanti.  

Mfiondu Kabengele (Venezia): autore della tripla importante che crea l’azione decisiva dei rimbalzi offensivi che portano al successivo pareggio/vantaggio.  

Bentil, Green, Copeland (Napoli): i più consistenti per i padroni di casa, hanno fatto la parte del leone nei momenti di vantaggio; Bentil in particolare è stato fondamentale nel creare spazi e punti.

 

 

Tabellino parziale

 

Quarto Napoli Venezia
26 21
20 15
19 15
15 30
Totale 80 81

 

 

Napoli, 3 novembre 2024 – Succede tutto negli ultimi secondi di una partita che Napoli sembrava aver controllato: la Umana Reyer Venezia strappa una vittoria incredibile al PalaBarbuto con il punteggio di 81-80. Per i partenopei è un ko doloroso, dato che erano riusciti a costruire un grande margine nel corso della gara. Per Venezia, invece, due punti preziosi, conquistati con orgoglio e freddezza nei momenti decisivi. 

Il racconto della partita

Napoli parte forte e nei primi quarti mette subito le cose in chiaro: i primi due periodi vedono gli azzurri condurre con convinzione (26-21, poi 46-36) grazie ad un’attitudine offensiva aggressiva e alla capacità di capitalizzare rimbalzi e secondi tiri. 

Al rientro dagli spogliatoi continua il dominio dei padroni di casa: Napoli sfrutta bene gli esterni, Bentil, Green, Copeland contribuiscono, e il vantaggio sale fino a +14/15 punti nel terzo quarto (“65-51” all’ultimo intervallo) quando sembra che la partita possa essere indirizzata definitivamente. 

Nel quarto periodo però Venezia non molla: la Reyer stringe le maglie in difesa, aumenta l’intensità, azzera il deficit con alcune azioni chiave e, negli ultimi 48 secondi, completa una rimonta da applausi. Kabengele tenta la tripla che non va, rimbalzo offensivo, successivamente la palla passa tra McGruder, Wheatle e infine ancora McGruder trova il canestro dell’80-80, subendo il fallo. Il libero aggiuntivo è realizzato e porta Venezia in vantaggio, che mantiene il +1 fino alla sirena. 

Protagonisti

Rodney McGruder (Venezia): decisivo nel finale, con freddezza in lunetta dopo il pareggio 80-80, oltre a una prestazione fatta di energia e presenza.  

Jordan Parks (Venezia): ottimo contributo anche dai suoi minuti, sia in attacco che nel portare pressione difensiva nei momenti importanti.  

Mfiondu Kabengele (Venezia): autore della tripla importante che crea l’azione decisiva dei rimbalzi offensivi che portano al successivo pareggio/vantaggio.  

Bentil, Green, Copeland (Napoli): i più consistenti per i padroni di casa, hanno fatto la parte del leone nei momenti di vantaggio; Bentil in particolare è stato fondamentale nel creare spazi e punti.

 

 

Tabellino parziale

 

Quarto Napoli Venezia
26 21
20 15
19 15
15 30
Totale 80 81

 

 

Napoli, 19 ottobre 2024 – Vanoli Basket Cremona conquista i suoi primi due punti della stagione grazie a una prova autoritaria contro Napoli Basket. Al termine di una gara combattuta fino all’ultimo quarto, Cremona espugna il Fruit Village Arena con il punteggio di 87-81. Lo squillo decisivo arriva negli ultimi dieci minuti, quando il parziale di 30-16 nel quarto finale decide la partita. 

 

Il racconto della partita

La partita si è aperta con un primo quarto equilibrato, in cui Cremona è riuscita a prendere un leggero vantaggio chiudendo il periodo sul 24-21.

Napoli ha risposto bene nel secondo quarto, spinta da Dreznjak, Copeland e Manning, riuscendo a ribaltare il punteggio prima della pausa lunga (44-43). 

Il terzo quarto ha visto Napoli costruire il suo massimo vantaggio, arrivando a +8, grazie a buone azioni dentro l’area (Totè su tutti) e ad un ritmo offensivo più fluido. Cremona ha faticato in questa fase, ma è rimasta a contatto sfruttando i tiri da 3 e qualche errore di Napoli. 

Nel quarto finale, però, la Vanoli ha cambiato decisamente marcia: Tajion Jones trascina la squadra con iniziative personali, la squadra gioca con lucidità, Napoli perde qualche pallone di troppo e non riesce a mantenere la consistenza difensiva mostrata nei primi tre quarti. Il parziale di 16-30 consegna a Cremona la vittoria. 

Protagonisti

Tajion Jones (Cremona): senza dubbio il migliore in campo. Autore di 29 punti, con percentuali notevoli, soprattutto da 3 (8 su 11) e nei momenti caldi della partita. È lui che regala la prima vittoria alla Vanoli.  

Tariq Owens (Cremona): 13 punti, 10 rimbalzi, presenza fisica sotto canestro, contribuendo nei momenti di lotta.  

Charles Manning (Napoli): miglior realizzatore per Napoli, con 22 punti e buona determinazione; ha provato più volte a tenere a galla i partenopei.  

Dreznjak e Copeland (Napoli): entrambi con contributi offensivi interessanti; Copeland vicino alla doppia doppia (punti, assist, rimbalzi). 

 

 

Tabellino parziale

 

Quarto Napoli Cremona
21 24
23 19
21 14
16 30
Totale 81 87

 

Napoli, 6 ottobre 2024 – In una serata carica di aspettative al Fruit Village Arena, è la Pallacanestro Trieste a uscire vittoriosa contro Napoli Basket con il punteggio finale di 92-83. Nonostante il supporto del pubblico e qualche sprazzo brillante, Napoli non è riuscita a fermare la rimonta e il cinismo dei friulani, soprattutto nel terzo quarto, che hanno cambiato l’inerzia del match.

Il racconto della partita

Il primo quarto vede Napoli partire più motivata: ritmo alto, energia e una buona resa offensiva che porta gli azzurri a chiudere il quarto avanti 24-20. Trieste comunque c’è, ma paga una partenza sottotono.

Nel secondo quarto, equilibrio tattico: entrambi i team stringono le difese, Napoli cerca di spingere con i tiratori, Trieste risponde con solidità e qualche giocata individuale. Al riposo la situazione resta in bilico, con gli ospiti che rimediano e limitano i danni, portandosi sotto: 44-42 (o comunque con Napoli solo 2 punti avanti).

Il terzo quarto è il momento chiave del match: Trieste altera il ritmo, corre in contropiede, punge con i suoi esterni da tre e piazza un parziale importante (era +7-8-9 punti) che Napoli non riesce a colmare. Efficacia al tiro, meno palle perse e un maggiore ordine in attacco fanno la differenza per gli ospiti.

Nel quarto finale, Napoli prova la rimonta. Alcune giocate di Totè, Copeland e Pangos tengono vive le speranze. Ma Trieste controlla, sfrutta la profondità del roster, cambia quintetti con efficacia e chiude la partita con freddezza nei momenti decisivi, guadagnandosi la vittoria per 92-83.

Protagonisti

Markel Brown (Trieste): protagonista con una prestazione da 29 punti, grande aggressività e precisione, specie nel tiro da fuori. È lui a mettere la firma sul match nei momenti cruciali.

Denzel Valentine (Trieste): doppia doppia con 17 punti e 12 rimbalzi, un mastino su entrambi i lati del campo. Un supporto fondamentale per gli ospiti.

Leonardo Totè (Napoli): tra i pochi a salvarsi con una prova solida (18 punti, 6 rimbalzi), ha provato a caricarsi la squadra sulle spalle.

 

Tabellino parziale

Quarto Napoli Trieste
24 20
22 22
21 29
16 21
Totale 83 92

Giornata sull'isola azzurra per atleti e tecnici protagonisti della 60a edizione della Capri-Napoli trofeo Vecchio Amaro del Capo.
In attesa della gara ufficiale prevista sabato 06 settembre,si è tenuta la conferenza stampa al centro congressi di Capri con il saluto istituzionale.
A rappresentare l’amministrazione comunale del sindaco Paolo Falco, il vicesindaco Roberto Bozzaotre.
E’ intervenuto anche il consigliere federale e direttore del Centro Federale di Napoli “Felice Scandone” Luca Piscopo.
Nel pomeriggio si è tenuta la gara sprint ai faraglioni con partenza e arrivo dal lido “Luigi ai faraglioni”, dove Ilario ha avuto la meglio sul rappresentante della Repubblica Ceca Matej Kozubek, terzo l’altro italiano Alessio Occhipinti. Tra le donne arrivano allo sprint tra la vincitrice delle ultime due Capri-Napoli, Mayte Puca e l’esordiente azzurra Veronica Santoni.
Presente anche il consigliere delegato allo sport Alberto Santarpia.

 

Napoli, 2 settembre 2025 – Tutto è pronto per la sessantesima edizione della leggendaria Capri-Napoli, la competizione di nuoto in acque libere tra le più affascinanti e impegnative al mondo.

Organizzata da Luciano Cotena (Eventualmente Eventi & Comunicazione) , la maratona assegnerà quest’anno il prestigioso Trofeo Vecchio Amaro del Capo, simbolo di eccellenza nel mondo delle gare in acque libere.

Alla conferenza di presentazione di oggi,  hanno preso parte tra gli altri il presidente del Circolo Canottieri Napoli e neo-presidente della Fin Campania, Giancarlo Bracale; l’assessore allo Sport del Comune di Napoli, Emanuela Ferrante; il presidente del Coni Campania, Sergio Roncelli; il consigliere Fin e Coni, Luca Piscopo; il responsabile delle nazionali di nuoto di fondo, Stefano Rubaudo; il presidente della società organizzatrice, Eventualmente Eventi & Comunicazione, Luciano Cotena

L’appuntamento è fissato per sabato 6 settembre 2025, con partenza da Marina Grande, da “Le Ondine beach club” di Gemma Rocchi, alle ore 10.00, arrivo al Circolo Canottieri Napoli. 

Un percorso di circa 36 chilometri che, oltre alla distanza, presenta sfide naturali come correnti mutevoli e condizioni meteo spesso imprevedibili. A dare il via i rappresentanti dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Paolo Falco e dal consigliere delegato allo sport Alberto Santarpia. Testimonial di questa storica edizione, Ginevra Taddeucci, l’atleta del Circolo Canottieri Napoli, quattro volte medaglia d’argento ai recenti Mondiali disputatisi a Singapore. Taddeucci sarà presente anche all’arrivo al Circolo Canottieri Napoli (i primi atleti saranno visibili a partire dalle 15.30-16 circa), che ancora una volta - grazie alla disponibilità del presidente Giancarlo Bracale - sarà la base logistica della Capri Napoli-trofeo Vecchio Amaro del Capo, con l’allestimento anche del villaggio dove verranno effettuate le premiazioni al termine della gara.

Questa sessantesima edizione non sarà solo una gara, ma una vera e propria celebrazione della storia e della tradizione del nuoto in acque libere. Tanti i nomi di prestigio per la prova valida quale World Challenge della Ultramarathon Swim Series: tra i venti iscritti (tredici uomini e sette donne), che rappresentano otto nazioni (Argentina, Australia, Brasile, Canada, Italia, Nord Macedonia, Repubblica Ceca, Spagna) e tre continenti, spiccano innanzitutto gli italiani. Al via il campione in carica, il rappresentante delle Fiamme Oro Andrea Occhipinti, che punta a calare il poker dopo i tre successi conseguiti nelle passate edizioni (2021, 2022 e 2024), obiettivo che l’avvicinerebbe a Giulio Travaglio, detentore del record assoluto di vittorie con cinque trionfi. Proverà a sbarrargli la strada il compagno di squadra e napoletano doc Giuseppe Ilario, nel 2024 arrivato ad un soffio dal successo. Terzo incomodo Niccolò Ricciardi, nel 2024 sul gradino più basso del podio e quest’anno terzo nella classica di Lac Saint Jean in Canada (32 km).
A contendere la vittoria agli azzurri saranno tra gli altri l’argentino Matias Diaz, vincitore proprio a Lac Saint-Jean, e il ceco Matej Kozubek, quarto lo scorso anno al suo esordio alla Capri-Napoli. Possono dire la loro anche gli esperti Balaudo (Argentina) ed Evangelista (Brasile). Fanno il loro esordio l’altro argentino Martin Carrizo, lo spagnolo Eneko Saezmiera e l’australiano di origini italiane Giacomo Jack Lucivero, che debutta tra i professionisti dopo aver vinto nel 2023 la competizione élite.
A livello femminile ritorna la vincitrice delle ultime due edizioni, l’argentina Mayte Puca. Dovrà vedersela innanzitutto con l’australiana Madysin Armstrong, seconda al debutto nel 2024. Occhi puntati anche su altre due argentine che in passato sono arrivate sul podio: Erika Yensen e Romina Imwinkelried (quest’ultima potrà contare sulla barca-appoggio dell’esperienza del connazionale Damian Blaum, vincitore due volte alla Maratona del Golfo e detentore del record assoluto di partecipazioni). La spagnola Andrea De La Hera torna dopo aver trionfato nel 2022 tra gli amatori, mentre fa il suo esordio Eva Buzo (Australia), che lo scorso anno ha percorso i 79 km che dividono Italia ed Albania in 35 ore di nuoto ininterrotto. Infine, per l’Italia fa il suo debutto l’atleta delle Fiamme Oro Veronica Santoni, campionessa italiana di specialità e medaglia di bronzo agli europei di Roma 2022 nei 25 km.

La gara sarà visibili in diretta su TeleCapri, emittente che ancora una volta ha accettato di affiancare l’organizzazione attraverso una sempre più apprezzata partnership. Accanto a questo servizio, appassionati e sportivi potranno seguire l’andamento della manifestazione attraverso la tracciatura Gps dei singoli atleti, sistema che permetterà di conoscere in tempo reale dove si trova ogni singolo nuotatore e di avere a disposizione informazioni dettagliate come tracciato percorso, passo gara e distanza all’arrivo.
Ricco il calendario di eventi collaterali: giovedì 4 settembre, grazie alla disponibilità dell’amministrazione comunale, atleti e tecnici trascorreranno un’intera giornata sull’isola di Capri: prima il saluto delle autorità, poi nel pomeriggio è in programma una sprint race, prova-esibizione di circa 1,2 km che si svilupperà intorno ai faraglioni, con partenza ed arrivo presso la storica location di “Luigi ai faraglioni”.
Venerdì poi il consueto brindisi augurale al Gran Caffè Gambrinus, che precederà la foto di gruppo scattata in piazza del Plebiscito. In occasione della 60esima edizione, gli organizzatori della Capri-Napoli hanno deciso inoltre di rieditare, in versione aggiornata fino alla gara del 6 settembre 2025, il libro “I giganti del mare”, scritto a quattro mani dai giornalisti Franco Esposito e Marco Lobasso (edizione Le Varie). Il volume conterrà un approfondimento legato alle prove open, che quest’anno hanno visto un ulteriore record in fatto di partecipanti, con oltre 150 atleti provenienti da circa venti nazioni di tutti e cinque i contenenti. Per la prima volta le prove open sono salite a quota quattro, con la prima conclusasi a Torre del Greco grazie alla collaborazione instaurata dalla Eventualmente Eventi & Comunicazione con l’amministrazione comunale del sindaco Luigi Mennella e il lavoro portato avanti dalla consigliera comunale delegata allo sport Valentina Ascione.

24 luglio 2025, Castellamare di Stabia - Tutto è pronto sulla costa stabiese per accogliere una delle tappe più attese dell’Euro Beach Soccer League Women 2025, in programma dal 25 al 27 luglio presso la Stabia Beach Arena. Tre giorni di spettacolo sportivo, musica, mare e passione, con le migliori nazionali d’Europa pronte a sfidarsi sulla sabbia campana. Con il Golfo di Napoli a fare da sfondo e le tribune già allestite per accogliere il pubblico delle grandi occasioni, Castellammare di Stabia si prepara a vivere un fine settimana all’insegna dell’adrenalina sportiva e del tifo azzurro. Le partite saranno trasmesse in diretta streaming sul sito ufficiale di Beach Soccer Worldwide.

Le protagoniste

In campo scenderanno le nazionali femminili di Italia, Portogallo, Svizzera e Paesi Bassi, protagoniste del Girone A della Divisione A, che assegna punti fondamentali in vista della qualificazione alla Superfinal di Viareggio, in programma a settembre. Le Azzurre, guidate dal CT Emiliano Del Duca, puntano al bottino pieno davanti al pubblico di casa.

 

Un evento per il territorio

A fare gli onori di casa, nomi di spicco del calcio sulla sabbia e delle istituzioni: Carmine Zigarelli, presidente del Comitato LND Campania; Giuliana Tambaro, vicepresidente vicaria del Comitato LND Campania e consigliera federale FIGC; Nunzia Acanfora, assessore allo sport e turismo del Comune; e Gabino Renales, vicepresidente di Beach Soccer Worldwide.

Presenti in rappresentanza delle Nazionali di Beach Soccer il Ct Emiliano Del Duca, il collaboratore tecnico Simone Feudi, il capitano Veronica Privitera, e il Capo Delegazione, Ferdinando Arcopinto, tra i grandi promotori del ritorno azzurro in terra campana: "Torniamo qui dopo 20 anni. Grande lavoro da parte dell’organizzazione. Ringrazio Gabino, che ha sostenuto la candidatura di Castellammare. Quando una maglia azzurra scende in campo, scende in campo tutta l’Italia".

 

"Castellammare è spettacolare - il commento di Gabino Renales, vicepresidente di Beach Soccer Worldwide - L'Italia è stata la prima federazione a credere nel Beach Soccer e mi piace ricordarlo sempre".

Parole cariche di orgoglio anche da parte dell'assessore Nunzia Acanfora: "Non solo sport, ma anche turismo. L'azzurro dell’Italia sul nostro lungomare è un'immagine stupenda", mentre Carmine Zigarelli ha aggiunto: "La Nazionale mancava in Campania da anni. Riportarla qui è stato fondamentale".

 

Il Ct Del Duca, non nasconde la voglia di stupire: "Siamo una delle squadre più giovani, ma queste sfide sono adrenalina pura. Il movimento femminile cresce, le ragazze sono lavoratrici vere e meritano attenzione".

In prima linea anche Veronica Privitera, leader delle Azzurre: "Ogni volta che indosso questa maglia è un onore. Non temiamo nessuno".

A chiudere la conferenza, Giuliana Tambaro, che ha portato i saluti del presidente federale Gabriele Gravina: "Siamo davvero onorati di ospitarvi. Ora tocca a voi, noi faremo il tifo".

 

 

L'ELENCO DELLE CONVOCATE

Portiere: Valeria Dilettuso, Martina Galloni;
Difensore: Carmela Ciccarelli, Alice Ferrazza, Debora Naticchioni;
Esterne: Silvia Nietante, Giulia Olivieri*, Maria Fabiana Vecchione, Erika Veglio;
Attaccanti: Stephanie Galluccio, Roberta Illiano (Napoli Indipendent), Veronica Privitera (Levante Caprarica).

*convocata il 16 luglio in sostituzione dell'indisponibile Teresa Penzo.

Staff - Tecnico: Emiliano Del Duca; Capo delegazione: Ferdinando Arcopinto; Assistenti tecnici: Simone Feudi e Michele Leghissa; Preparatore dei portieri: Ivan Martinelli; Preparatore atletico: Paolo Larocca; Medici: Riccardo Pella e Matteo Vacca; Fisioterapista: Dario Colosimo; Segretario: Fabio Ferappi; Ufficio Stampa: Alessandro Paoli.

WOMEN'S EURO BEACH SOCCER LEAGUE 2025

Gruppo A: ITALIA, Portogallo, Svizzera, Paesi Bassi

Prima giornata (venerdì 25 luglio)

Ore 16.30: Portogallo-Svizzera
Ore 19.15: Paesi Bassi-ITALIA

Seconda giornata (sabato 26 luglio)

Ore 16.30: Portogallo-Paesi Bassi
Ore 19.15: ITALIA-Svizzera

Terza giornata (domenica 27 luglio)

Ore 16.30: Svizzera-Paesi Bassi
Ore 19.15: ITALIA-Portogallo

 

La Ternana Women ha conquistato la promozione in Serie A femminile, per la prima volta nella sua storia, dopo una stagione dominata nel campionato di Serie B. Il successo arriva grazie alla vittoria per 2‑0 contro la Freedom Cuneo, che ha certificato la matematica promozione con quattro giornate d’anticipo.

Un’annata da incorniciare

La squadra allenata da Antonio Cincotta, subentrato all’indimenticato Fabio Melillo, ha inanellato una serie impressionante di risultati: 25 vittorie su 30 partite, con un’unica sconfitta subita in trasferta contro l’Arezzo a novembre 2024. Il ruolino di marcia ha portato le rossoverdi a totalizzare 81 gol, con una media di 2,7 reti a partita.

La qualità del gruppo si è vista anche negli scontri decisivi: vittorie su Parma, Genoa, Bologna e le cosiddette “piccole”, dimostrando forza, maturità e mentalità vincente.

La dedica a Fabio Melillo

Questo traguardo è profondamente legato alla memoria dell’allenatore Fabio Melillo, scomparso il 6 luglio 2024. Melillo aveva costruito le basi del progetto e già l’anno precedente aveva guidato la squadra vicino alla promozione. La squadra ha voluto dedicare questa vittoria a lui.

Festa in Comune: riconoscimenti e benedizioni istituzionali

Il 23 maggio 2025 la squadra è stata ricevuta nella Sala Consiliare del Comune di Terni, dove la presidente della Divisione Serie B Femminile Laura Tinari ha consegnato medaglie e trofeo al capitano Eleonora Pacioni e allo staff. Nel corso della cerimonia sono intervenuti il vicesindaco Riccardo Corridore, l’assessore allo sport Marco Schenardi, e il vice presidente regionale del CONI Fabio Moscatelli, che hanno elogiato il progetto come esempio di gestione sostenibile e radicamento sul territorio  .

L’AD Paolo Tagliavento, ex arbitro e figura chiave del progetto, ha raccontato l’intera stagione come un percorso di promessa mantenuta: “Le ragazze hanno sentito il peso del trofeo ma sono rimaste sul pezzo fino al primo posto”.

Un progetto che guarda al territorio

Il club, nato dall’acquisto nel 2022 del titolo sportivo della Pink Bari, ha investito molto sul settore giovanile, oggi composto da circa 100 giovani calciatrici. Il direttore sportivo Isabella Cardone ha sottolineato l’importanza di rafforzare la struttura societaria per essere competitivi in Serie A, nonostante il contesto economico del calcio femminile resti sfidante  .

Sul fronte istituzionale, il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, ha rafforzato il legame tra società, Comune e comunità: “Dopo oltre 50 anni, ci sarà una Ternana in Serie A” ha dichiarato il vicesindaco Corridore.

 

 

10 maggio 2025 - Torino -  Una serata indimenticabile all’Allianz Stadium, dove cuore e gloria si sono intrecciati in un evento che ha commosso migliaia di tifosi: l’addio al calcio di Sara Gama, storica capitana della Juventus e della Nazionale Italiana, e la celebrazione del titolo di Campione d’Italia delle bianconere.

Sara Gama, simbolo di leadership e dedizione, ha salutato il pubblico tra applausi scroscianti e lacrime di emozione. Con oltre un decennio di successi, la difensora triestina ha lasciato un’impronta indelebile nel calcio femminile italiano. "Porterò con me ogni momento vissuto con questa maglia. Grazie per avermi fatto sentire a casa, sempre," ha dichiarato commossa davanti a uno stadio gremito.

Dopo tre minuti di partita, il gioco si è fermato. Juventus e Inter formano un corridoio, Sara abbraccia tutte, compagne e avversarie, una per una. Sorride, perché la sua è stata una carriera meravigliosa, che si chiude alzando un trofeo, ma alla fine qualche lacrima scende inevitabilmente. Al suo posto entra Martina Rosucci, che si prende anche la fascia di capitano che per mille battaglie è stata di Sara. Un lunghissimo giro di campo, quello di Gama, che riceve l'applauso di tutto il pubblico di Torino.

Dopo oltre 15 anni di carriera, Sara Gama ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo. Con una carriera iniziata nel Tavagnacco, proseguita in Francia con il Paris Saint-Germain e coronata da trionfi in bianconero, Sara ha rappresentato un punto di riferimento per il calcio femminile italiano.

Il suo palmarès parla da solo: numerosi scudetti con la Juventus, Coppe Italia e Supercoppe, oltre a una storica qualificazione della Nazionale ai Mondiali del 2019, dove l’Italia raggiunse i quarti di finale, riaccendendo l’entusiasmo per il calcio femminile nel Paese.

Oltre ai successi sportivi, Sara Gama si è distinta per il suo impegno sociale. Laureata in Lingue e Cultures per la Mediazione Linguistica, ha sempre promosso il valore dell’istruzione e dell’inclusione, diventando un simbolo di leadership dentro e fuori dal campo.

In una conferenza stampa emozionante, Gama ha dichiarato: "È stato un viaggio straordinario. Il calcio mi ha dato molto più di quanto avrei potuto immaginare. Ora è tempo di restituire, continuando a sostenere lo sport e le nuove generazioni in un altro ruolo."

Il futuro di Sara sarà probabilmente ancora legato al calcio, con un ruolo dirigenziale o nell’ambito della promozione dello sport femminile. Qualunque sia la sua prossima sfida, il calcio italiano sa di poter contare su una leggenda che continuerà a ispirare.

Un’atmosfera carica di emozioni, tra ricordi indelebili e il futuro radioso del calcio femminile che Sara Gama ha contribuito a costruire. Un’eredità che continuerà a ispirare nuove generazioni di atlete.

Grazie, Sara. Per tutto.

Ma la serata non è stata soltanto un addio. La Juventus ha festeggiato la conquista del sesto titolo consecutivo di Serie A, suggellando una stagione straordinaria con una vittoria netta davanti ai propri tifosi. Le giocatrici, guidate dall’allenatore con orgoglio e spirito di squadra, hanno alzato il trofeo circondate da cori, bandiere e fuochi d’artificio.