F.Sodano

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Fondatore, ideatore e fotografo ufficiale di #swimspors.it.

Napoli 25 novembre 2025Una sera di pioggia battente allo stadio Stadio Diego Armando Maradona non ha spento il calore di una tifoseria commossa, che al 10′ dedica un sentito omaggio a Diego Armando Maradona, a cinque anni dalla sua scomparsa. E proprio oggi la squadra di Antonio Conte è riuscita a rendergli omaggio nel migliore dei modi: battendo il Qarabağ 2-0, grazie a un grande McTominay.

Per gli azzurri allenati da Antonio Conte l’obiettivo era chiaro: riscattare i passi falsi precedenti in Champions e rilanciarsi nella corsa qualificazione, sfruttando il fattore campo e il favore del pubblico. Con questo 2-0, il Napoli centra una vittoria fondamentale per la classifica del girone, risalendo nella zona “playoff/qualificazione” della Champions.

La prestazione nel secondo tempo è stata concreta e decisa: dopo un primo tempo opaco, la squadra ha saputo reagire, essere più aggressiva e sfruttare le occasioni avute, dimostrando carattere e pragmatismo. Il protagonista assoluto è stato McTominay, che sblocca la gara e, con il suo tentativo in rovesciata, forza l’autogol decisivo.

Una prova da leader, in una gara delicata. Anche psicologicamente: il match cade nel giorno del quinto anniversario della morte di Diego Armando Maradona, un momento emozionale per club e tifosi — la vittoria assume un doppio significato, sportivo e simbolico.

 Cronaca della partita

Il primo tempo è stato piuttosto bloccato e compassato: nei primi 30 minuti non si registrano tiri in porta, e le occasioni sono scarse. Nessuna parata impegnativa per i portieri. Gli ospiti del Qarabağ cercano di imporre ritmo e non disdegnano azioni offensive: tra le più pericolose un tiro da fuori di Addai, che però non impensierisce seriamente la difesa napoletana.

Nella ripresa il Napoli sale in cattedra. Al 56′, l’attaccante Rasmus Højlund spreca un rigore: il portiere del Qarabağ – Mateusz Kochalski – respinge con una mano. Il vantaggio arriva al 65′: calcio d’angolo di Lang, palla respinta male dalla difesa avversaria, la palla finisce per testa di Scott McTominay che insacca. 1-0 Napoli. Poco dopo, al 72′, arriva il secondo: un tentativo di rovesciata di McTominay viene deviato da un difensore del Qarabağ (Marko Jankovic), risultando in autogol. 2-0 Napoli. Nel finale non succede più nulla di clamoroso: il Qarabağ non riesce a rendersi pericoloso, mentre il Napoli amministra il vantaggio. Il risultato non cambia.

Per la squadra di Conte che, in attesa delle partite di domani, sale al 18esimo posto in classifica, in piena zona playoff. Agganciato a quota 7 punti proprio il Qarabag, in 16esima posizione grazie a una miglior differenza reti.

Dichiarazioni a fine gara

Conte: "Era una serata speciale per Napoli e per tutti i napoletani perché sappiamo quanto ha rappresentato Maradona, un qualcosa che è difficile da spiegare se non sei a Napoli. Ci tenevamo ad onorare questo giorno. Lo stadio ci ha dato la giusta spinta. Il Napoli non era morto, non era questione di essere vivi o meno. Le partite si possono vincere e non vincere, ma i ragazzi sanno che devono dare sempre tutto. Abbiamo avuto grande difficoltà per la disponibilità dei giocatori. Come avete visto oggi erano sette in panchina, compresi i due portieri e due ragazzi giovani. Da inizio anno stiamo attraversando grandi difficoltà ma lo stiamo facendo bene. Stiamo andando avanti, abbiamo fatto due ottime partite, oggi e con l'Atalanta. In Champions non ci sono gare facili".

Di Lorenzo: "C’era da dare dei segnali, soprattutto. Anni stessi. Sono state settimane difficili e complicate per i risultati, ma abbiamo dato risposte importanti. Non era facile, ci tenevamo a tornare alla vittoria in Champions, ne avevamo bisogno. Oggi è l’anniversario della scomparsa di Maradona, è stata una bella serata e una bella vittoria dinanzi ai nostri tifosi. Siamo contenti. Sicuramente in questi giorni si percepiva aria diversa, energia diversa e poi lo si è visto in campo. Ci siamo parlati, dovevamo ritrovarci perché non eravamo stati al nostro livello migliore. Il gruppo è sempre stato compatto e lo sta dimostrando con le prestazioni. Se alla base non c’è un gruppo sano e unito non ne esci dai momenti difficili. Questa è una nostra caratteristica. Se ci siamo venuti incontro con l’allenatore? Quando uno si viene incontro le parti sono distanti, non era così non c’era bisogno di farlo. Il gruppo sempre stato con il mister e il mister col gruppo. Dovevamo solo ritrovarci e l’abbiamo fatto".

Formazioni

NAPOLI (3-4-2-1): Milinkovic Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Olivera; Neres, Lang; Hojlund 

A disposizione: Contini, Ferrante, Juan Jesus, Elmas, Politano, Vergara, Lucca, Ambrosino

Allenatore: Conte 

QARABAG (4-2-3-1): Kochalski; Silva, Mustafazade, Medina, Jafarguliyev; Bicalho, Jankovic; Leandro Andrade, Zoubir, Addai; Duran.

A disposizione: Magomedaliyev, Buntić, S. Mmaee, Kouakou, Akhundzade, Montiel, Dani Bolt, Kashchuk, Gurbanli, T. Bayramov, B. Huseynov 

Allenatore: Gurbanov

Napoli 25 novembre 2025 - Il Napoli torna a calcare il palcoscenico europeo dello Stadio Diego Armando Maradona per sfidare il Qarabağ FK in un match che può rivelarsi decisivo nel cammino verso la qualificazione nella fase a gironi della Champions League. Il fischio d’inizio è previsto per le 21:00 di domani 25 novembre.

Una partita che pesa come una finale

Il Napoli arriva a questo appuntamento con la necessità di consolidare la propria posizione nel girone di Champions. Le ultime uscite europee non hanno garantito la serenità assoluta, e il match contro il Qarabağ rappresenta un’occasione cruciale per rilanciare le ambizioni continental.

Dall’altra parte, il Qarabağ FK, squadra azera, non è certo arrivata in Italia da comparsa: ha già dimostrato di saper lottare in questo girone e cercherà di sorprendere anche al Maradona con una prestazione solida e organizzata.

Per la squadra guidata da Antonio Conte «non può esserci margine di errore»: vincere contro il Qarabag è considerato fondamentale per restare in corsa per il passaggio del turno.
Infatti, dopo questa partita, gli azzurri affronteranno una trasferta insidiosa contro il Benfica di Mourinho, rendendo lo scontro casalingo contro gli azerbaigiani un’occasione da sfruttare al massimo.

Sul piano tattico, il Napoli dovrà bilanciare la sua voglia di dominare la partita con la necessità di non scoprirsi troppo. Il Qarabağ, dal canto suo, potrebbe puntare su una difesa compatta e su qualche ripartenza, cercando di sfruttare ogni minimo errore degli azzurri.

Recentemente ha ottenuto un importante pari per 2-2 contro il Chelsea in Champions, dimostrando carattere e organizzazione.
Per il Napoli, dunque, la partita è tutto fuorché semplice: la pressione sarà alta, ma la posta in palio è altrettanto grande. 
Gli azzurri devono inoltre far fronte al peso delle aspettative: vincere è quasi un obbligo, ma farlo con autorità può essere la chiave per lanciare il morale e il cammino europeo.

Probabili formazioni

NAPOLI (3-4-3) probabile formazione: Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Gutierrez; Neres, Hojlund, Lang. Allenatore: Antonio Conte
Ballottaggi: Rrahmani-Juan Jesus, Gutierrez-Olivera, Neres-Politano, Lang-Politano.
Indisponibili: Lukaku, Meret, De Bruyne, Gilmour, Anguissa, Spinazzola (in dubbio), Marianucci (fuori lista), Mazzocchi (fuori lista)

QARABAG (4-2-3-1) probabile formazione: Kochalski; Silva, Mustafazada, Medina, Bayramov; Bicalho, Jankovic; Andrade, Zoubir, Addai; Duran. Allenatore: Qurban Qurbanov
Ballottaggi: Bayramov-Jafarguliyev, Jankovic-Montiel.
Indisponibili: Borges

Castellammare di Stabia, 08 novembre 2025 - 12a giornata del campionato di Serie B 2025-26: allo stadio Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, la Juve Stabia conquista un importante vittoria di misura per 1-0 contro il Palermo. La partita è stata decisa da un guizzo del 18enne Alessio Cacciamani, che al 38′ del primo tempo ha trovato la rete del vantaggio: assist in profondità di Correia, disattenzione difensiva del Palermo e sinistro sotto la traversa per lo 1-0.

Primo tempo

La Juve Stabia parte con grinta sin dai primi minuti, cercando di sfruttare il fattore casa e il pressing nei confronti di un Palermo che appare inizialmente tranquillo in possesso palla ma con poca incisività negli ultimi metri. Il modulo scelto dai campani è un 3-5-2, mentre i rosanero rispondono con uno schema speculare.

Al 31′ ammonizione per Brumori del Palermo per fallo in ritardo su Mosti.
Al 33′ buona occasione per Candellone su assist di Correia vanificata dal fuorigioco segnalato dal guardalinee.
Ma è al 38′ che la svolta: grande azione di rovesciamento della Juve Stabia, con Omar Correia che lancia in profondità verso Alessio Cacciamani; la difesa del Palermo (in particolare Pierozzi e Bartosz Bani) si disunisce, Cacciamani entra in area e con un sinistro potente mette la palla sotto la traversa alle spalle del portiere Jesper Joronen. 1-0 Juve Stabia.
Nel finale del tempo, la Juve Stabia sembra galvanizzata dal vantaggio e prova ad amministrare mantenendo compattezza difensiva, mentre il Palermo accusa un po’ il colpo e fatica a imbastire manovre efficaci. Al 45′ + 1 finisce il primo tempo con il risultato ancora sul 1-0.

Secondo tempo

La ripresa inizia con il Palermo che prova a reagire: al 46′ è già cambio e rimessa in campo, i rosanero provano a spingere sull’acceleratore.
Nei primi minuti del secondo tempo però il ritmo cala: la Juve Stabia opta per una fase più conservativa, chiudendo bene gli spazi, mentre il Palermo fatica a trovare soluzioni.

Al 58′ nuova occasione per il Palermo che reclamava fallo di mano su Cacciamani nei pressi dell’area di rigore avversaria, ma l’arbitro non concede nulla, generando proteste.
Entrambe le squadre effettuano cambi: la Juve Stabia cerca di dare ossigeno in avanti, il Palermo aumenta la pressione ma senza trovare la via del gol. Al 83′ la Juve Stabia va vicina al raddoppio: su cross da calcio d’angolo colpo di testa di Giorgini, la palla colpisce la traversa.

Negli ultimi minuti il Palermo ci prova disperatamente, ma al 90′ +2′ arriva il momento critico: Federico Ranocchia viene ammonito per proteste dopo un fallo fischiato dai padroni di casa, riceve il secondo giallo e viene espulso. Il Palermo finisce in 10.
Il triplice fischio arriva al 90′ + 7′: la Juve Stabia può festeggiare una vittoria importantissima.

 

Napoli 26 ottobre 2025 - Una prestazione solida e piena di carattere ha regalato al Napoli il primo successo interno della stagione, grazie alla vittoria per 95-87 contro UNA Hotels Reggio Emilia alla Alcott Arena nella quarta giornata del campionato di Serie A.

Primo tempo: partenza difficile, poi uno scatto

L’avvio della gara non è stato dei più brillanti per Napoli. Reggio Emilia ha preso il largo nel primo quarto, chiudendo sul 16-20 grazie ad una buona circolazione di palla e qualche errore di troppo dei padroni di casa.
Nel secondo quarto, però, Napoli ha iniziato a carburare: triple di Savion Flagg e buone iniziative di Naz Mitrou‑Long (che chiuderà la serata con 23 punti) hanno invertito la rotta, e si è arrivati all’intervallo con Napoli avanti 42-38.

Secondo tempo: Napoli cresce, Reggio tenta il rientro

Nel terzo quarto Napoli ha toccato anche un +13, imponendo il proprio ritmo e mettendo Reggio Emilia in difficoltà soprattutto in difesa.
Nel quarto e ultimo periodo Reggio Emilia ha provato a rientrare, recuperando fino al -3 (88-85) a poco più di un minuto dalla sirena, ma Napoli ha trovato la forza di chiudere bene grazie a una tripla decisiva di Zach Mitrou‑Long e ad altre giocate nel finale che hanno stabilito il risultato in 95-87. Negli ultimi 10 minuti Reggio Emilia non si è arresa. Un parziale di 6-0 poi 3-14 ha riaperto la partita: gli ospiti sono tornati a -3 a circa un minuto dalla sirena.
Tuttavia, la freddezza nei momenti clou è stata del Napoli: una tripla di Mitrou-Long nel finale ha tolto ogni speranza agli ospiti e mandato in visibilio il pubblico napoletano. Il 95-87 finale sancisce la festa.

Napoli 4 novembre 2025 - La quarta giornata della fase a gironi della UEFA Champions League 2025‑26 ha messo di fronte il Napoli e l’Eintracht, con la squadra di Conte non va oltre lo 0-0, risultato che lascia più interrogativi che certezze.

 

Il Napoli, padrone del campo per lunghi tratti, ha fatto registrare una buona percentuale di possesso palla (circa il 63-64 %). Nonostante ciò, la squadra non è riuscita a tradurre il dominio in gol. Come ha sottolineato in sala stampa il tecnico Antonio Conte: «Abbiamo dominato a tratti, ma se non segni non puoi vincere». 

Da parte sua l’Eintracht ha messo in campo una prestazione ordinata e difensivamente matura. Come evidenziato dal club tedesco, «una performance molto forte e matura in fase difensiva».

Il bilancio finale: poche occasioni nitide, gioco spesso spezzettato, finalizzazione carente da una parte e compattezza dall’altra.

Primo tempo: dominio azzurro senza sbocco

Il Napoli, guidato da Antonio Conte, ha preso in mano il pallino del gioco fin dai primi minuti: la percentuale di possesso palla ha superato il 70% in avvio secondo le statistiche. Nonostante questa superiorità territoriale, la manovra degli azzurri non è riuscita a concretizzarsi in reali occasioni da gol: due-tre spunti, ma poca lucidità nell’ultimo passaggio o nel tiro finale.

Dall’altra parte l’Eintracht ha scelto un assetto più prudente, facendo della compattezza difensiva e delle ripartenze il proprio marchio. Lo testimonia anche il commento del responsabile sportivo del club tedesco: «È stata una prestazione difensiva molto forte e matura».

Secondo tempo: chance mancate e brividi finali

La ripresa non ha sovvertito il copione: il Napoli ha continuato a leggermente prevalere nella manovra, ma è mancato quel guizzo finale per violare la difesa ospite. I tedeschi, invece, hanno avuto qualche sortita pericolosa in contropiede: ad esempio un tiro di Ansgar Knauff che ha costretto il portiere azzurro Vanja Milinković‑Savić a un intervento di buon livello.

Nel finale il Napoli ha avuto l’occasione migliore: uno scambio tra André‑Frank Zambo Anguissa e Scott McTominay ha generato una grossa palla gol, che però lo scozzese ha calciato alto. Poco dopo, allo scadere, una girata di Rasmus Højlund poteva cambiare tutto ma è stata salvata dal portiere ospite.

Le reazioni: delusione e lucidità

Al termine della partita, Conte ha espresso chiaramente il rammarico: "È deludente non aver vinto perché abbiamo avuto alcune possibilità che avrebbero potuto decidere la partita. Abbiamo dominato il gioco per lunghi incantesimi, ma ci mancava il tocco finale. I fan sono delusi. Ci hanno sostenuto bene e meritavano di vederci vincere, cosa che alla fine sarebbe stata meritata. Eintracht Frankfurt ha difeso inesorabilmente, e a volte non sembrava una squadra tedesca. Per quanto ci riguarda, va detto che nonostante abbiamo dominato il gioco, se non segni, non puoi vincere. Ho preso alcuni segnali positivi - i giocatori che hanno giocato meno finora in questa stagione si sono comportati davvero bene. Stiamo continuando a lavorare e migliorare, e dobbiamo guardare avanti pur riconoscendo che questa sarà una stagione molto intensa".

Il capitano azzurro Giovanni Di Lorenzo ha aggiunto che «meritavamo di vincere: non siamo stati lucidi nell’ultimo passaggio e talvolta ci è mancata precisione. Però abbiamo giocato bene e possiamo ancora qualificarci».

Dal lato tedesco, l’allenatore Dino Toppmöller e il difensore Robin Koch hanno elogiato la compattezza della squadra: «Sapevamo che la fase difensiva sarebbe stata la più importante, e ci siamo riusciti».

Conclusione

L’Eintracht ha rischiato poco, ma ha saputo gestire bene i momenti di pressione del Napoli. Per loro, un punto prezioso in trasferta. Per il Napoli si interrompe una striscia: non segna in casa in Champions League, un dato che evidenzia la difficoltà nel concretizzare in condizioni favorevoli.

Il pareggio lascia entrambe le squadre con 4 punti nel girone, dunque in una situazione ancora fluida e senza margine per errori futuri. Per il Napoli, in particolare, emerge l’urgenza di ritrovare la lucidità in attacco: dominare il gioco non basta se mancano i gol.

 

Castellammare di Stabia, 18 ottobre 2025 - La giornata dell’8ª del campionato di Serie B 2025-26 ha visto la Juve Stabia imporsi con autorevolezza nel derby contro l’Avellino, grazie alle reti di Nicola Mosti al 39′ e di Marco Bellich al 42′ del primo tempo.

Il match, disputato allo stadio Stadio Romeo Menti di Castellammare di Stabia, ha vissuto una fase iniziale di studio, con le due squadre attente a non concedere spazi all’avversario. Tuttavia, la svolta è arrivata attorno alla mezz’ora quando, dopo qualche occasione da entrambe le parti, la Juve Stabia ha colpito due volte nel giro di pochi minuti.

Al 39′ Mosti ha scagliato un sinistro potente dalla distanza che si è infilato sotto l’incrocio dei pali, sbloccando la gara. Tre minuti dopo Bellich ha approfittato di un’uscita incerta del portiere avversario sugli sviluppi di un calcio d’angolo e ha raddoppiato di testa, chiudendo virtualmente la contesa già alla fine della prima frazione.

Nel secondo tempo l’Avellino ha provato ad alzare il ritmo e a riaprire il match, ma la Juve Stabia si è mostrata ordinata, compatta e attenta nel difendere il vantaggio. Le statistiche parlano chiaro: i padroni di casa hanno avuto 44,3% di possesso palla, 11 tiri totali di cui 3 nello specchio, contro gli 11 tiri totali dell’Avellino (2 nello specchio). Nel finale l’episodio che ha peggiorato la serata per gli irpini: Roberto Insigne è stato espulso al 90′+4′ per un intervento su Bellich, dopo richiamo al VAR.

La vittoria rilancia la Juve Stabia che, dopo questa affermazione di carattere nel derby, si porta, in attesa degli altri risultati, al quinto posto in classifica con 13 punti. Per l’Avellino invece arriva un passo indietro: la squadra, che fino a ieri era in buona serie, vede interrotta la sua striscia positiva e rimane fermo a quota 12 punti.

 

Castellammare di Stabia, 13 settembre 2025 – Al termine di novanta minuti intensi ma poco spettacolari, Juve Stabia e Reggiana si dividono la posta in palio con un pareggio a reti bianche (0-0) che rispecchia fedelmente quanto visto in campo. La squadra di Pagliuca, reduce da un buon avvio di campionato, non è riuscita a scardinare la solida retroguardia granata, mentre la formazione di Nesta ha mostrato ordine e compattezza, ma raramente ha impensierito il portiere stabiese.

Primo tempo

La partita si apre con la Juve Stabia più intraprendente: parte subito con grande aggressività: al 2’, lancio lungo di Mosti per Cacciamani che, tutto solo in area, scivola al momento della conclusione e l’azione sfuma. Al 14’ Carissoni riceve un buon pallone in area dopo un rinvio con le mani di Motta, ma il centrocampista non controlla bene e calcia alto. Al 24’ i padroni di casa vanno vicinissimi al vantaggio: sinistro dal limite di Mosti, deviazione di Papetti e pallone che sfiora il palo, terminando in angolo. Nonostante il dominio territoriale, la Juve Stabia fatica a finalizzare e commette diversi errori in fase di rifinitura. Al 38’ altra occasione per i gialloblù: lancio lungo per Piscopo, destro secco respinto con i piedi da Motta. Al 44’ Cacciamani prova dalla distanza, ma il tiro finisce alto. Nel recupero arriva la prima vera occasione per la Reggiana: Quaranta serve Marras sulla sinistra, il numero 7 calcia dalla trequarti, ma il tiro termina di poco sopra l’incrocio. Il primo tempo si chiude sullo 0-0, con una Juve Stabia padrona del gioco ma poco concreta.

Secondo tempo

La ripresa si apre con un’altra grande occasione per la Juve Stabia: Gabrielloni calcia da fuori, Motta respinge corto e Mosti, sulla ribattuta, colpisce l’esterno della rete. Al 15’ Rover ci prova dalla distanza, ma il pallone termina alto. Con il passare dei minuti, la Reggiana alza il baricentro, cercando di sfruttare qualche ripartenza. Al 34’ brivido in area granata: dopo una mischia furibonda, Gabrielloni tenta due conclusioni ravvicinate, ma Motta si supera salvando sulla linea e mandando in angolo. Nei cinque minuti di recupero concessi dall’arbitro non accade più nulla di rilevante. La partita si chiude sullo 0-0: la Juve Stabia colleziona il terzo pareggio consecutivo

Un punto che lascia sentimenti opposti

Alla fine, il pareggio lascia l’amaro in bocca ai gialloblù, che speravano di sfruttare il fattore campo per proseguire la corsa nelle zone alte della classifica. La Reggiana, invece, può dirsi soddisfatta per aver conquistato un punto prezioso in trasferta, mostrando solidità e maturità.

 

Sabato 11 ottobre 2025 - Una partita partita intensa e dai due volti quella andata in scena al PalaBarbuto tra Napoli Basketball e Pallacanestro Trieste, valida per il campionato di Serie A. Alla fine, a spuntarla è stata Trieste col punteggio di 84-79.

 

Cronaca della partita

Napoli parte con grinta e determinazione, ma Trieste risponde colpo su colpo. Il primo quarto si chiude sul parziale di 20-20, a detta di molti spettatori una prova del grande equilibrio in campo. 

Nel secondo quarto Napoli prova a costruire un margine, riuscendo ad andare al riposo con un +2 (33-31) che lascia la gara aperta.

Nel terzo quarto l’inerzia punta verso Trieste: la squadra ospite alza il ritmo in difesa e comincia a trovare tiri liberi e buone soluzioni in attacco. Napoli, pur senza arrendersi, inizia a soffrire la pressione e le rotazioni si riducono. Il vantaggio di Trieste diventa via via più consistente.

Nell’ultimo quarto, Napoli tenta una rimonta: trascinati dal pubblico del PalaBarbuto e da qualche improvvisa fiammata, gli azzurri riducono il divario. Ma ogni affondo viene respinto da Trieste, che controlla fino alla fine. Il punteggio finale è di 84-79 per gli ospiti.

Le dichiarazioni del capitano Stefano Gentile: “Stiamo cercando di trovare la nostra identità di squadra, dove il risultato venga prima del singolo. Serve pazienza con una squadra nuova per nove decimi, ma al tempo stesso sappiamo che i risultati devono arrivare presto. Coach Magro? Il lavoro è quello di impostare una nuova filosofia che porti rapidamente ai risultati sperati: servono vittorie per alzare il morale e crescere più in fretta. È ciò che ci siamo detti a inizio stagione ed è l'obiettivo al quale stiamo lavorando”. 

Napoli, 10 maggio 2025 - Il Napoli Basket chiude la sua stagione regolare con una sconfitta casalinga contro l’Aquila Basket Trento, con il punteggio di 89-114. La partita, valida per la 30ª giornata della Serie A di basket, si è disputata alla Fruit Village Arena di Napoli. Nonostante l’impegno dei partenopei, la superiorità degli ospiti è emersa chiaramente nel corso dell’incontro.

Una partita a senso unico

Fin dai primi minuti, Trento ha imposto il suo ritmo, con un attacco fluido e una difesa solida. La Dolomiti Energia ha chiuso il primo quarto in vantaggio, e ha continuato a dominare nel secondo, aumentando progressivamente il divario. Nel terzo e quarto periodo, nonostante i tentativi di reazione dei napoletani, Trento ha mantenuto il controllo della partita, siglando un parziale decisivo di 31-22 nell’ultimo quarto  .

Con questa sconfitta, la GeVi Napoli Basket ha concluso la stagione regolare con un record di 9 vittorie e 21 sconfitte. La squadra ha faticato a trovare continuità durante l’anno, ma ha comunque mostrato segnali di crescita, soprattutto nelle vittorie contro squadre di alta classifica come la Virtus Bologna e Olimpia Milano

 

Tabellino parziale

 

Quarto Napoli Trento
19 22
20 25
28 36
22 31
Totale 89 114

Napoli , 28 aprile 2025 - La Trapani Shark ha inflitto una sconfitta pesante al Napoli Basket, imponendosi 95-77 alla Fruit Village Arena. Con questa vittoria, la formazione siciliana aggancia la Virtus Bologna in testa alla classifica della Lega Basket Serie A.

Il racconto della partita

Fin dalle prime battute, Trapani ha preso il controllo del match. Nel primo quarto, gli ospiti hanno chiuso avanti di otto punti, grazie a una difesa solida e a un attacco efficace. 

Nel secondo quarto, hanno ulteriormente allungato il vantaggio, sfruttando le difficoltà difensive di Napoli e le prestazioni di Horton e Brown sotto canestro. 

Napoli ha tentato una reazione nel terzo periodo, con Totè autore di 12 punti e 8 rimbalzi, ma non è riuscita a rientrare completamente. 

Trapani ha mantenuto il controllo fino al termine, chiudendo la partita con un punteggio finale di 95-77  .

Protagonisti

Langston Galloway (T) è stato il protagonista assoluto, con 24 punti a referto, seguito da JD Notar (T) con 17.

 

Tabellino parziale

 

Quarto Napoli Trapani
18 21
21 30
26 16
12 22
Totale 77 95