
La storia si scrive a bracciate, nel blu del Golfo di Napoli, e questa volta porta il nome di Alessio Occhipinti. Il nuotatore romano delle Fiamme Oro ha conquistato la 61ª Capri-Napoli – Trofeo Vecchio Amaro del Capo, imponendosi nella durissima traversata di 36 chilometri tra l’isola azzurra e il Circolo Canottieri Napoli.
Occhipinti ha completato la traversata in 6 ore, 13 minuti e 28 secondi, arrivando da solo sul traguardo posto davanti al Circolo Canottieri Napoli.
Trentasei chilometri di fatica e spettacolo
La partenza è avvenuta dal lido Le Ondine Beach Club, sull’isola di Capri, con gli atleti chiamati ad affrontare la traversata verso Napoli. L’arrivo, come da tradizione, è stato posto nelle acque antistanti il Circolo Canottieri Napoli, dove si è consumato l’ultimo atto di una gara che dal 1954 rappresenta uno degli appuntamenti più prestigiosi e affascinanti del nuoto di fondo internazionale.
La gara è rimasta a lungo combattuta, con Occhipinti inserito nel gruppo dei migliori. Poi, quando mancavano circa dieci chilometri all’arrivo, la svolta. L’azzurro ha cambiato ritmo, ha forzato l’andatura e ha progressivamente scavato il solco decisivo.
Una strategia lucida, sostenuta da esperienza e condizione atletica, che gli ha permesso di affrontare gli ultimi chilometri senza più concedere spazio agli avversari.
«Sono felice. Quando gareggiai per la prima volta alla Capri-Napoli mai avrei potuto immaginare un giorno di poter ottenere così tanto», ha raccontato Occhipinti al termine della prova. E il pensiero, quasi inevitabilmente, è già rivolto al futuro: «Il sesto successo? Sinceramente, devo ammettere che ci penso».
Per il fuoriclasse delle Fiamme Oro arriva il quinto successo personale: nessuno come lui e il leggendario “Caimano di Baia” Giulio Travaglio.
Il quinto sigillo completa una straordinaria sequenza di successi. Occhipinti aveva già conquistato la Capri-Napoli nel 2021, 2022, 2024 e 2025. Quattro vittorie alle quali si aggiunge quella del 2026, che lo porta definitivamente nell’élite dei grandi protagonisti della storia della competizione.
Alle spalle del vincitore hanno completato il podio Matej Kozubek (Repubblica Ceca) e Matej Kozubek (Repubblica Ceca).
Tra le donne, invece, il successo è andato a Alessia Ossoli (Aurelia Nuoto), secondo posto per Veronica Santoni (Fiamme Oro), terzo posto per Mariel Loyato.
Ossoli ha fermato il cronometro sul tempo di 6h26’45”, precedendo le avversarie e scrivendo per la prima volta il proprio nome nell’albo d’oro della competizione.
Una doppietta italiana che completa una giornata memorabile per il nuoto di fondo azzurro.
Il record di Travaglio non è più solo un ricordo
Per anni il nome di Giulio Travaglio ha rappresentato un punto di riferimento quasi irraggiungibile. Il “Caimano di Baia”, protagonista di un’epoca leggendaria del nuoto di fondo, aveva fissato a cinque il numero delle vittorie nella Capri-Napoli.
Due epoche differenti, due campioni separati da decenni di storia dello sport, ma uniti dallo stesso straordinario numero. E con una differenza non trascurabile: Occhipinti ha già lasciato intendere di voler provare a superare il record.
Una storia lunga 73 anni e 61 edizioni, capace di attraversare epoche e generazioni di campioni. La Capri-Napoli resta una gara unica nel suo genere: una sfida individuale contro il mare, contro la distanza e contro il tempo, con il Golfo a fare da scenario e giudice.