La Ternana Women ha conquistato la promozione in Serie A femminile, per la prima volta nella sua storia, dopo una stagione dominata nel campionato di Serie B. Il successo arriva grazie alla vittoria per 2‑0 contro la Freedom Cuneo, che ha certificato la matematica promozione con quattro giornate d’anticipo.

Un’annata da incorniciare

La squadra allenata da Antonio Cincotta, subentrato all’indimenticato Fabio Melillo, ha inanellato una serie impressionante di risultati: 25 vittorie su 30 partite, con un’unica sconfitta subita in trasferta contro l’Arezzo a novembre 2024. Il ruolino di marcia ha portato le rossoverdi a totalizzare 81 gol, con una media di 2,7 reti a partita.

La qualità del gruppo si è vista anche negli scontri decisivi: vittorie su Parma, Genoa, Bologna e le cosiddette “piccole”, dimostrando forza, maturità e mentalità vincente.

La dedica a Fabio Melillo

Questo traguardo è profondamente legato alla memoria dell’allenatore Fabio Melillo, scomparso il 6 luglio 2024. Melillo aveva costruito le basi del progetto e già l’anno precedente aveva guidato la squadra vicino alla promozione. La squadra ha voluto dedicare questa vittoria a lui.

Festa in Comune: riconoscimenti e benedizioni istituzionali

Il 23 maggio 2025 la squadra è stata ricevuta nella Sala Consiliare del Comune di Terni, dove la presidente della Divisione Serie B Femminile Laura Tinari ha consegnato medaglie e trofeo al capitano Eleonora Pacioni e allo staff. Nel corso della cerimonia sono intervenuti il vicesindaco Riccardo Corridore, l’assessore allo sport Marco Schenardi, e il vice presidente regionale del CONI Fabio Moscatelli, che hanno elogiato il progetto come esempio di gestione sostenibile e radicamento sul territorio  .

L’AD Paolo Tagliavento, ex arbitro e figura chiave del progetto, ha raccontato l’intera stagione come un percorso di promessa mantenuta: “Le ragazze hanno sentito il peso del trofeo ma sono rimaste sul pezzo fino al primo posto”.

Un progetto che guarda al territorio

Il club, nato dall’acquisto nel 2022 del titolo sportivo della Pink Bari, ha investito molto sul settore giovanile, oggi composto da circa 100 giovani calciatrici. Il direttore sportivo Isabella Cardone ha sottolineato l’importanza di rafforzare la struttura societaria per essere competitivi in Serie A, nonostante il contesto economico del calcio femminile resti sfidante  .

Sul fronte istituzionale, il sindaco di Terni, Stefano Bandecchi, ha rafforzato il legame tra società, Comune e comunità: “Dopo oltre 50 anni, ci sarà una Ternana in Serie A” ha dichiarato il vicesindaco Corridore.

 

 

10 maggio 2025 - Torino -  Una serata indimenticabile all’Allianz Stadium, dove cuore e gloria si sono intrecciati in un evento che ha commosso migliaia di tifosi: l’addio al calcio di Sara Gama, storica capitana della Juventus e della Nazionale Italiana, e la celebrazione del titolo di Campione d’Italia delle bianconere.

Sara Gama, simbolo di leadership e dedizione, ha salutato il pubblico tra applausi scroscianti e lacrime di emozione. Con oltre un decennio di successi, la difensora triestina ha lasciato un’impronta indelebile nel calcio femminile italiano. "Porterò con me ogni momento vissuto con questa maglia. Grazie per avermi fatto sentire a casa, sempre," ha dichiarato commossa davanti a uno stadio gremito.

Dopo tre minuti di partita, il gioco si è fermato. Juventus e Inter formano un corridoio, Sara abbraccia tutte, compagne e avversarie, una per una. Sorride, perché la sua è stata una carriera meravigliosa, che si chiude alzando un trofeo, ma alla fine qualche lacrima scende inevitabilmente. Al suo posto entra Martina Rosucci, che si prende anche la fascia di capitano che per mille battaglie è stata di Sara. Un lunghissimo giro di campo, quello di Gama, che riceve l'applauso di tutto il pubblico di Torino.

Dopo oltre 15 anni di carriera, Sara Gama ha deciso di appendere gli scarpini al chiodo. Con una carriera iniziata nel Tavagnacco, proseguita in Francia con il Paris Saint-Germain e coronata da trionfi in bianconero, Sara ha rappresentato un punto di riferimento per il calcio femminile italiano.

Il suo palmarès parla da solo: numerosi scudetti con la Juventus, Coppe Italia e Supercoppe, oltre a una storica qualificazione della Nazionale ai Mondiali del 2019, dove l’Italia raggiunse i quarti di finale, riaccendendo l’entusiasmo per il calcio femminile nel Paese.

Oltre ai successi sportivi, Sara Gama si è distinta per il suo impegno sociale. Laureata in Lingue e Cultures per la Mediazione Linguistica, ha sempre promosso il valore dell’istruzione e dell’inclusione, diventando un simbolo di leadership dentro e fuori dal campo.

In una conferenza stampa emozionante, Gama ha dichiarato: "È stato un viaggio straordinario. Il calcio mi ha dato molto più di quanto avrei potuto immaginare. Ora è tempo di restituire, continuando a sostenere lo sport e le nuove generazioni in un altro ruolo."

Il futuro di Sara sarà probabilmente ancora legato al calcio, con un ruolo dirigenziale o nell’ambito della promozione dello sport femminile. Qualunque sia la sua prossima sfida, il calcio italiano sa di poter contare su una leggenda che continuerà a ispirare.

Un’atmosfera carica di emozioni, tra ricordi indelebili e il futuro radioso del calcio femminile che Sara Gama ha contribuito a costruire. Un’eredità che continuerà a ispirare nuove generazioni di atlete.

Grazie, Sara. Per tutto.

Ma la serata non è stata soltanto un addio. La Juventus ha festeggiato la conquista del sesto titolo consecutivo di Serie A, suggellando una stagione straordinaria con una vittoria netta davanti ai propri tifosi. Le giocatrici, guidate dall’allenatore con orgoglio e spirito di squadra, hanno alzato il trofeo circondate da cori, bandiere e fuochi d’artificio.

 

 

18 aprile 2025, Torino - Grazie al successo per 2-0 sul Milan siglato da una doppietta di Girelli, la Juventus femminile di Massimiliano Canzi si laurea campione d’Italia.

Con questa vittoria sale a 55 punti in classifica, portandosi così a +13 proprio sull’Inter. Distanza che rende la formazione allenata da Canzi aritmeticamente irraggiungibile in vetta alla classifica. 

La squadra bianconera conquista dopo tre anni di attesa il suo sesto tricolore, un traguardo che consacra la continuità, l’organizzazione e la forza mentale di un gruppo che ha saputo rinnovarsi senza mai perdere la fame di vittoria.

Le protagoniste

La stagione è stata segnata dalle grandi prestazioni di Cristiana Girelli, con 19 reti in campionato, e dalla crescita esponenziale di giovani talenti come Sofia Cantore, Eva Schatzer e Sofia Beccari. In difesa, l’esperienza di Sara Gama ha continuato a rappresentare una garanzia, mentre il portiere Pauline Peyraud-Magnin si è confermata tra le migliori in Europa.

Una stagione storica

Oltre al titolo, la Juve ha raggiunto anche la finale di Coppa Italia e i quarti di finale di Champions League, dimostrando di poter competere anche a livello internazionale. “Questo Scudetto è il frutto del lavoro quotidiano, della professionalità di un club che ha creduto sin dall’inizio nel calcio femminile”, ha dichiarato il direttore generale Stefano Braghin a fine partita.

Un esempio per il movimento

Il trionfo delle Women rappresenta un’ulteriore spinta per lo sviluppo del calcio femminile in Italia. La Juventus non è solo una squadra vincente, ma un vero e proprio modello organizzativo e sportivo: settore giovanile, strutture, comunicazione e visibilità sono ai massimi livelli.

Federica Cappelletti (Presidente della Divisione Serie A Femminile Professionistica) - "Complimenti alla Juventus per aver riportato lo scudetto a Torino. Un successo che ha radici profonde, per una società che da anni ha scelto di investire nel settore femminile e che ha saputo avvicinare tanti nuovi appassionati al nostro movimento. Mi congratulo con il club, con l'allenatore Massimiliano Canzi, con lo staff e con le calciatrici: per arrivare a un risultato così importante non c'è una componente che conta meno delle altre, e solo con il lavoro di squadra si possono raggiungere traguardi. Juventus-Inter in programma sabato 10 maggio all'Allianz Stadium sarà una grande festa, per la Juventus ma per tutto il calcio italiano".

Roma, 01 maggio 2025 – Il Consiglio Federale della FIGC ha dato il via libera al nuovo assetto del calcio femminile per la stagione 2025‑26, sancendo una vera e propria rivoluzione nel panorama dell’attività professionistica.

Serie A a 12 squadre con girone unico
Per la prossima annata la Serie A femminile passerà da 10 a 12 squadre, adottando un girone unico all’italiana, con partite di andata e ritorno per un totale di 22 giornate. Questo segna la definitiva abolizione del vecchio format con poule scudetto e poule salvezza.

Serie A Women’s Cup: la grande new entry

La vera novità del 2025‑26 è la Serie A Women’s Cup, competizione a inviti che precederà la stagione regolare. Vi prenderanno parte tutte le 12 formazioni della A, suddivise in tre gironi da quattro squadre, con tre giornate di qualificazione. Le vincitrici dei gruppi e la miglior seconda accederanno alla Final Four (due semifinali e finale) in gara secca  . Il debutto è previsto per 24 agosto 2025, mentre l’avvio del campionato è fissato per il 5 ottobre. La Women’s Cup offre alle società una vetrina competitiva, utile come test precampionato, ma non valevole per l’accesso alle coppe europee.

Coppa Italia: conferme e novità

La formula della Coppa Italia 2025‑26 resterà sostanzialmente invariata:

  • Un turno preliminare secco per le neo‑promosse in Serie B
  • Un primo turno con club di Serie B e le ultime 4 di Serie A
  • Un secondo turno con le restanti 8 squadre della massima serie,
  • Quarti e semifinali in andata e ritorno

Serie B verrà ridotta da 16 a 14 squadre

Prenderà avvio il 7 settembre, tra le novità  lo svolgimento di una gara anticipata al sabato, dall’inizio del campionato fino al termine dello stesso, ad esclusione delle ultime due giornate. La prima classificata è dichiarata vincitrice del campionato e promossa direttamente in Serie A, mentre le ultime due retrocedono in Serie C.

La riforma è stata accolta con soddisfazione all’interno della divisione Femminile e tra i club: l’allargamento della Serie A e l’introduzione della Women’s Cup sono interpretati come segnali di crescita del professionismo e di maggiore visibilità. La compressione del calendario e l’emulazione di formule già in uso in altri paesi (spagna, Francia) rendono il format robusto e interessante, sia per gli operatori che per il pubblico televisivo.

"Riteniamo che il campionato di Serie A abbia raggiunto una maturità e un consolidamento a livello tecnico, di interesse mediatico e di attrattività tale da intraprendere un percorso di ulteriore crescita della competizione già avviato dai principali campionati europei", le parole della presidente della Divisione Serie A Femminile Professionistica, Federica Cappelletti.

"Questa riforma renderà ancora più competitivo un campionato che già nella stagione appena conclusa è stato equilibrato ed entusiasmante - il commento della presidente della Divisione Serie B Femminile, Laura Tinari -. L'Assemblea ha recepito la volontà dell'intero sistema di istituire un nuovo format per i campionati nazionali femminili, che sono convinta possa portare nuovi benefici ai club e alla crescita delle calciatrici".

 

La FIGC ha reso noto quale sarà il calendario della stagione calcistica di serie A 2024-2025. Si comincia sabato 31 agosto e domenica 1° settembre, Como Women-Milan, Fiorentina-Napoli Femminile, Inter-Sampdoria e Sassuolo-Juventus a completare il quadro. Questa sarà l’ultima edizione a 10 squadre, infatti dal 2025/26 la Serie A Femminile passerà a 12 squadre.

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