16 luglio, GINEVRA. L’Italia entra nella storia: l’Italia di Soncin batte 2-1 la Norvegia e vola in semifinale. È la prima volta che la Nazionale raggiunge questo traguardo da quando il torneo è a 16 squadre ed è in generale la prima volta che arriva tra le prime quattro d'Europa dal 1997. Protagonista assoluta della serata: Cristiana Girelli, veterana e leader della squadra, che con due reti decisive si conferma una delle grandi del nostro calcio.

Il racconto della partita

7’ - CARUSO sfiora il gol, supera Naalsund e  Mjelde con un tunnel, ma il suo tiro colpisce Tuva Hansen e finisce sul fondo vicina al palo.

22’ - SEVERINI! Palla dentro splendida di Caruso per Severini, che calcia col mancino sul primo palo.

32’ - BONANSEA ci prova, viene murata, poi calcia Di Guglielmo, ma trova l'esterno della rete.

36’ - Occasione per la Norvegia. Bjelde sorprende Bonansea a destra, va sul fondo e crossa, leggera deviazione e Hegerberg da due passi non riesce a insaccare. Palla sul fondo.

50’ - GOL DI GIRELLI. Grande azione delle Azzurre. Palla larga a destra per Cantore, tiro-cross insidioso, devia a centro area la solita Girelli. Nessuno scampo per Fiskerstrand, non perfetta in uscita. Assist di Cantore, rete di Girelli.

58’ - CALCIO DI RIGORE PER LA NORVEGIA, HEGERBERG LO SBAGLIA.

Linari atterra Hegerberg nella propria area e l’arbitro assegna un calcio di rigore alla Norvegia: sul dischetto va proprio la capitana delle scandinave, che però sbaglia Si resta 1-0 Italia.

66’ - PAREGGIO DELLA NORVEGIA! 1-1. Rete di Hegerberg.Mjelde lancia lungo, Hegerberg sfila alle spalle di Linari e batte Giuliani, in ritardo nell'uscita. Dopo aver sprecato il rigore, l’ex pallone d’oro e capitano della Norvegia pareggia.

86’ - LA NORVEGIA SFIORA IL RADDOPPIO. Engen da fuori a giro. Pericolosissima, palla che esce di pochissimo.

90’ - RADDOPPIO DELL’ITALIA, ANCORA GIRELLI! Gran cross da sinistra col destro di Cantore e stacco perfetto sul secondo palo di Girelli, che insacca la rete del 2-1. Doppietta della capitana azzurra.

Le parole della protagonista

"Inspiegabile" - il commento di Cristiana Girelli al triplice fischio - "è qualcosa che sognavamo. Nel girone non abbiamo espresso al meglio il nostro calcio per la pressione di dover superare il turno dopo tanti anni di delusioni; ma oggi credo si sia vista un'Italia diversa".

Le parole del Presidente della FIGC Gabriele Gravina

Risultato straordinario, le Azzurre si meritano tutto questo" - commenta così il Presidente della FIGC Gabriele Gravina, sceso a fine partita sul terreno di gioco dello stadio di Ginevra per congratularsi personalmente con tutte le calciatrici e con il Ct Soncin - "questo gruppo sta scrivendo splendide pagine di storia del calcio femminile italiano grazie all’orgoglio, alla qualità e alla determinazione con cui affronta ogni partita. Questa Nazionale è il simbolo dell’Italia più bella, quella che non molla mai”. Non meno sentite e commosse le dichiarazioni del Ct: "Incredibile, bellissimo, davanti a tutta questa gente. Quest’anno si è qualificata l’U17, l’U19...È un bel messaggio per quello che stanno facendo gli allenatori delle giovanili e per il movimento. È il regalo più grande che possiamo fare a tutti quelli che ci guardano e a quelle bambine e ragazze che vivono con passione il calcio. Ora godiamoci il momento, tra qualche minuto inizieremo a pensare alla semifinale. Daremo battaglia a chi andremo ad affrontare".

NORVEGIA-ITALIA 1-2

Norvegia (4-3-3): Fiskerstrand; Bjelde (dall'87' Woldvik), Mjelde, T. Hansen, Reiten; Engen, Maanum (dal 64’ Terland), Naalsund; Gaupset, Hegerberg, Graham Hansen. A disp: Panengstuen, Mikalsen, Woldvik, Østenstad, Bøe Risa, Sævik, Kielland, Harviken, Ilddhusøy, Terland, Jensen. Ct Grainger.

Italia (3-5-2): Giuliani; Di Guglielmo, Salvai, Linari; Oliviero, Giugliano, Caruso, Severini (dal 77’ Greggi), Bonansea (dal 77’ Cambiaghi); Cantore (dal 92' Lenzini), Girelli (dal 92' Piemonte). A disp: Baldi, Durante, Schatzer, Piemonte, Piga, Bergamaschi, Serturini, Goldoni, Boattin, Lenzini, Greggi, Cambiaghi. Ct Soncin.

Marcatrici: 50’ Girelli (I), 66’ Hegerberg (N), 90' Girelli (I)

Arbitro: Stéphanie Frappart (FRA); Assistenti: Camille Soriano (FRA), Susanne Küng (SUI); Quarto ufficiale Désirée Grundbacher (SUI); VAR: Willy Delajod (FRA); AVAR: Fedayi San (SUI).

Note: ammonite Naalsund (N), Linari (I)

01 luglio 2025, GINEVRA  – È tutto pronto per il calcio d’inizio degli Europei di calcio femminile 2025, al via da domani 02 luglio fino al 27 luglio in Svizzera. Le 16 nazionali qualificate si sfideranno per il titolo continentale in quello che si preannuncia come il torneo più atteso e seguito di sempre nel panorama del calcio femminile europeo. La partita inaugurale si disputerà al St. Jakob-Park di Basilea, con le padrone di casa della Svizzera pronte ad affrontare la Norvegia.

Dopo il grande successo dell’edizione 2022 in Inghilterra, che ha segnato un punto di svolta per popolarità e visibilità della disciplina, l’edizione 2025 vuole confermare e superare quel trend positivo. Gli stadi svizzeri sono pronti ad accogliere migliaia di tifosi e tifose, mentre l’interesse mediatico ha raggiunto livelli record: tutte le partite saranno trasmesse in diretta televisiva e in streaming sui canali Rai e in streaming sulla piattaforma Raiplay.

I GIRONI

Gruppo A: Svizzera, Norvegia, Islanda, Finlandia

Gruppo B: Spagna, Portogallo, Belgio, Italia

Gruppo C: Germania, Polonia, Danimarca, Svezia

Gruppo D: Francia, Inghilterra, Galles, Olanda

LE FAVORITE

Tra le favorite al titolo ci sono le solite big: l’Inghilterra campione in carica, la Germania otto volte vincitrice del trofeo, la Francia e la Spagna, fresca del trionfo mondiale nel 2023. Ma attenzione anche a Italia e Paesi Bassi, pronte a stupire con un mix di giovani talenti e veterane di grande esperienza.

L’ITALIA SOGNA IN GRANDE

C’è grande attesa anche per la Nazionale italiana, che arriva all’Europeo con rinnovate ambizioni e una rosa giovane ma promettente. Il CT Andrea Soncin ha puntato su un mix di esperienza, con nomi già affermati e nuovi volti pronti a stupire. 

ITALIA - L'elenco completo delle convocate

Portiere: Rachele Baldi (Inter), Francesca Durante (Fiorentina), Laura Giuliani (Milan);

Difensore: Lisa Boattin (Juventus), Lucia Di Guglielmo (Roma), Martina Lenzini (Juventus), Elena Linari (Roma), Elisabetta Oliviero (Lazio), Julie Piga (Milan), Cecilia Salvai (Juventus);

Centrocampiste: Arianna Caruso (Bayern Monaco), Manuela Giugliano (Roma), Eleonora Goldoni (Lazio), Giada Greggi (Roma), Eva Schatzer (Juventus), Annamaria Serturini (Inter), Emma Severini (Fiorentina);

Attaccanti: Chiara Beccari (Juventus), Barbara Bonansea (Juventus), Michela Cambiaghi (Juventus), Sofia Cantore (Washington Spirit), Cristiana Girelli (Juventus), Martina Piemonte (Lazio).

UN’EDIZIONE DA RECORD

Oltre all’aspetto sportivo, Euro 2025 rappresenta un momento chiave per lo sviluppo del calcio femminile. La UEFA ha investito ingenti risorse per garantire infrastrutture moderne, sostenibilità ambientale e inclusione sociale. Attesi oltre 500.000 spettatori sugli spalti e milioni davanti agli schermi, con l’obiettivo di battere i già straordinari numeri dell’edizione precedente.

UN NUOVO CAPITOLO

Il calcio femminile europeo entra così in una nuova era. Non più semplice “evento collaterale”, ma competizione centrale per appassionati, sponsor e media. Le calciatrici sono pronte a scrivere un nuovo capitolo della storia dello sport, con la consapevolezza di avere finalmente il palcoscenico che meritano.

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Roma, 01 maggio 2025 – Il Consiglio Federale della FIGC ha dato il via libera al nuovo assetto del calcio femminile per la stagione 2025‑26, sancendo una vera e propria rivoluzione nel panorama dell’attività professionistica.

Serie A a 12 squadre con girone unico
Per la prossima annata la Serie A femminile passerà da 10 a 12 squadre, adottando un girone unico all’italiana, con partite di andata e ritorno per un totale di 22 giornate. Questo segna la definitiva abolizione del vecchio format con poule scudetto e poule salvezza.

Serie A Women’s Cup: la grande new entry

La vera novità del 2025‑26 è la Serie A Women’s Cup, competizione a inviti che precederà la stagione regolare. Vi prenderanno parte tutte le 12 formazioni della A, suddivise in tre gironi da quattro squadre, con tre giornate di qualificazione. Le vincitrici dei gruppi e la miglior seconda accederanno alla Final Four (due semifinali e finale) in gara secca  . Il debutto è previsto per 24 agosto 2025, mentre l’avvio del campionato è fissato per il 5 ottobre. La Women’s Cup offre alle società una vetrina competitiva, utile come test precampionato, ma non valevole per l’accesso alle coppe europee.

Coppa Italia: conferme e novità

La formula della Coppa Italia 2025‑26 resterà sostanzialmente invariata:

  • Un turno preliminare secco per le neo‑promosse in Serie B
  • Un primo turno con club di Serie B e le ultime 4 di Serie A
  • Un secondo turno con le restanti 8 squadre della massima serie,
  • Quarti e semifinali in andata e ritorno

Serie B verrà ridotta da 16 a 14 squadre

Prenderà avvio il 7 settembre, tra le novità  lo svolgimento di una gara anticipata al sabato, dall’inizio del campionato fino al termine dello stesso, ad esclusione delle ultime due giornate. La prima classificata è dichiarata vincitrice del campionato e promossa direttamente in Serie A, mentre le ultime due retrocedono in Serie C.

La riforma è stata accolta con soddisfazione all’interno della divisione Femminile e tra i club: l’allargamento della Serie A e l’introduzione della Women’s Cup sono interpretati come segnali di crescita del professionismo e di maggiore visibilità. La compressione del calendario e l’emulazione di formule già in uso in altri paesi (spagna, Francia) rendono il format robusto e interessante, sia per gli operatori che per il pubblico televisivo.

"Riteniamo che il campionato di Serie A abbia raggiunto una maturità e un consolidamento a livello tecnico, di interesse mediatico e di attrattività tale da intraprendere un percorso di ulteriore crescita della competizione già avviato dai principali campionati europei", le parole della presidente della Divisione Serie A Femminile Professionistica, Federica Cappelletti.

"Questa riforma renderà ancora più competitivo un campionato che già nella stagione appena conclusa è stato equilibrato ed entusiasmante - il commento della presidente della Divisione Serie B Femminile, Laura Tinari -. L'Assemblea ha recepito la volontà dell'intero sistema di istituire un nuovo format per i campionati nazionali femminili, che sono convinta possa portare nuovi benefici ai club e alla crescita delle calciatrici".

 

Serie A Femminile – Poule Salvezza, 11 maggio 2025, Stadio “Ferruccio”, Seregno

SEREGNO – Il Como Women saluta la stagione con una vittoria netta e meritata per 3-1 sul Napoli Femminile, al termine di una partita viva, intensa, e segnata da un momento altamente simbolico: il ritiro dal calcio giocato di Alia Guagni, che ha detto addio al campo con un gesto tanto forte quanto significativo. Un successo che chiude al meglio la poule salvezza per le lariane, già matematicamente salve, ma decise a lasciare il segno fino all’ultimo.

Cronaca della partita

Il Como parte subito con il piede giusto e dopo appena 11 minuti passa in vantaggio. L’azione nasce da un’ottima percussione di Nadine Nischler sulla sinistra, palla in mezzo per Julia Karlernäs, che col piattone destro batte il portiere partenopeo: 1-0.

Nemmeno il tempo di esultare che il Napoli risponde immediatamente. Al 13’, su un’azione sviluppata dalla destra, è Matilde Lundorf a inserirsi con tempismo e a battere Korenciova con un colpo sotto misura: 1-1.

Il Como non si scompone e continua a macinare gioco. Al 35’ le padrone di casa tornano avanti: Nischler recupera palla in mezzo al campo, serve Alexandra “Quinn” Kerr al limite dell’area, che si libera con un movimento secco e infila l’angolo basso con un tiro preciso: 2-1.

Nel secondo tempo il Napoli prova a reagire, ma il Como controlla bene e riparte con efficacia. Al 73’ arriva il gol che chiude la partita: verticalizzazione perfetta di Karlernäs per Nadine Nischler, che entra in area e con un elegante pallonetto supera l’estremo difensore napoletano: 3-1.

Guagni, un addio che parla a tutte

Il momento più emozionante arriva al minuto 52, quando Alia Guagni lascia il campo tra gli applausi. La veterana della nazionale, oggi capitana del Como, ha indossato una maglia speciale con stampato il proprio curriculum vitae, un gesto simbolico per denunciare le difficoltà che molte atlete affrontano dopo il ritiro, tra mancanza di tutele e scarse opportunità lavorative. L’iniziativa, promossa insieme al club e a un partner sociale, ha toccato il cuore del pubblico e lanciato un messaggio forte a tutto il movimento.

Dati e classifica finale

Con questo successo, il Como chiude la poule salvezza al secondo posto con 38 punti, frutto di una seconda parte di stagione solida e in crescita. Il Napoli, fermo a 14 punti, riesce comunque a mantenere la categoria grazie al margine accumulato sulla retrocessione diretta durante la regular season.

Le parole del dopo-gara

Stefano Sottili, tecnico del Como: “Una vittoria che corona una stagione di crescita. Sono orgoglioso del gruppo e onorato di aver accompagnato Alia in questo momento così speciale. La sua uscita oggi vale più di mille discorsi.”

David Sassarini, allenatore del Napoli: “Abbiamo fatto una partita a tratti buona, ma ci è mancata cattiveria. La salvezza è comunque un risultato importante da cui ripartire.”

Il Como chiude con una prestazione brillante, sottolineata da intensità, lucidità e qualità nelle giocate offensive. Ma la partita va oltre il risultato: resterà nella memoria per il messaggio lasciato da Alia Guagni, simbolo di un calcio femminile che continua a lottare dentro e fuori dal campo.

 

La FIGC ha reso noto quale sarà il calendario della stagione calcistica di serie A 2024-2025. Si comincia sabato 31 agosto e domenica 1° settembre, Como Women-Milan, Fiorentina-Napoli Femminile, Inter-Sampdoria e Sassuolo-Juventus a completare il quadro. Questa sarà l’ultima edizione a 10 squadre, infatti dal 2025/26 la Serie A Femminile passerà a 12 squadre.

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