Napoli, mercoledì 28 gennaio 2026 - Una serata dal sapore amaro per il Napoli quella di mercoledì allo Stadio Maradona. In un match decisivo per le speranze di qualificazione alla fase a eliminazione diretta della Champions League, il club partenopeo è stato battuto dal Chelsea per 3-2, vedendo sfumare ogni possibilità di proseguire nella competizione dopo una prestazione intensa ma alla fine insufficiente.

Primo tempo: Chelsea in vantaggio, poi la rimonta azzurra

La partita si sblocca già nei primi venti minuti, quando un rigore concesso al Chelsea – decretato per un tocco di mano in area – viene trasformato con sicurezza da Enzo Fernández al 19’, portando i Blues in vantaggio.

Il Napoli reagisce con orgoglio e intensità. Al 33’ è Antonio Vergara a trovare il gol del pareggio con una giocata personale, trafiggendo la difesa inglese e accendendo l’entusiasmo dei tifosi di casa.

A pochi minuti dalla fine del primo tempo, è Rasmus Højlund al 43’ a ribaltare la situazione, completando la rimonta azzurra e portando il risultato sul 2-1 prima dell’intervallo.

Secondo tempo: Chelsea torna avanti e trova il gol della vittoria

Dopo l’intervallo il ritmo non cala, ma è il Chelsea a trovare il passo giusto. Al 61’, João Pedro firma il gol del momentaneo pareggio con un destro preciso all’interno dell’area, riportando il punteggio sull’2-2.

La rete decisiva arriva poi all’82’, ancora con João Pedro, che con un tocco chirurgico trafigge il portiere avversario e regala ai Blues il vantaggio e, alla fine, la vittoria per 3-2.

Marcatori e minuti

19’ – Enzo Fernández (Chelsea, rigore)

33’ – Antonio Vergara (Napoli)

43’ – Rasmus Højlund (Napoli)

61’ – João Pedro (Chelsea)

82’ – João Pedro (Chelsea)

Protagonisti della serata

La figura più determinante della serata è senza dubbio João Pedro, autore di una doppietta che ha ribaltato il match nella ripresa e ha consegnato ai Blues un risultato fondamentale per la qualificazione diretta agli ottavi.

Per il Napoli, Antonio Vergara e Rasmus Højlund si sono distinti segnando due gol di grande valore, ma non sono bastati per evitare la sconfitta finale.

Dichiarazioni post partita

Così Antonio Conte in conferenza stampa: "Dispiace perchè questa sera la squadra avrebbe meritato un risultato positivo. La differenza l'ha fatta la qualità individuale, soprattutto grazie all'exploit di Joao Pedro che ha segnato due gol veramente notevoli, ma prima del loro pareggio avevamo giocato anche meglio del Chelsea. Devo fare i complimenti ai ragazzi, hanno disputato una partita di alto livello, una prestazione importante in cui abbiamo proposto un buon calcio. La strada è questa e dobbiamo continuare con questa mentalità. Io non adopererei toni disastrosi perchè abbiamo vinto lo scudetto e la Supercoppa in un anno e mezzo. Le valutazioni si devono fare con calma, considerando anche le emergenze alle quali abbiamo dovuto far fronte sinora. Ribadisco che c'è amarezza per i nostri tifosi che ci hanno sostenuto e applaudito per quello che la squadra ha messo in campo. Sicuramente la qualificazione l'abbiamo compromessa a Copenaghen, dove avremmo dovuto conquistare la vittoria, però dopo aver visto la prova di stasera credo che abbiamo onorato la serata e forse sarebbero stati meritati i play off"

 

Napoli 28 gennaio 2026 - Ultima chiamata europea per il Napoli, che si gioca tutto allo stadio Diego Armando Maradona contro il Chelsea. Nell’ultima giornata della fase a gironi di Champions League, gli azzurri di Antonio Conte sono chiamati a vincere per continuare a sperare nel passaggio del turno, mentre il Chelsea arriva con l’obiettivo di consolidare un posto tra le prime otto.

Una notte europea dal fascino internazionale, con due piazze storiche pronte a misurarsi sotto i riflettori del grande calcio.

Per gli inglesi di Liam Rosenior la posta in palio è diversa ma non meno importante: un successo garantirebbe con ogni probabilità il posto tra le prime otto squadre che accedono direttamente agli ottavi di finale, evitando i play-off.

Napoli, sotto la guida di Antonio Conte, arriva alla sfida con un percorso altalenante: dopo sette partite gli azzurri hanno totalizzato solamente 8 punti nella classifica UCL, con 2 vittorie, 2 pareggi e 3 sconfitte e una differenza reti negativa, che li colloca molto indietro e fuori dalla zona playoff.

Chelsea, invece, ha costruito una stagione europea più solida con 4 vittorie, 1 pareggio e 2 sconfitte per un totale di 13 punti, posizionandosi tra le squadre che possono puntare alla qualificazione diretta agli ottavi.

Il Napoli arriva all’appuntamento spinto dall’entusiasmo del proprio pubblico, da sempre dodicesimo uomo nelle serate di coppa. Il Maradona promette il tutto esaurito, con un’atmosfera che si annuncia elettrica fin dal riscaldamento. Gli azzurri puntano su intensità, ritmo e qualità nel palleggio per imporre il proprio gioco e sfruttare il fattore campo, spesso decisivo nelle notti europee.

Dall’altra parte, il Chelsea si presenta a Napoli con l’ambizione di chi è abituato ai palcoscenici più importanti. I Blues portano in dote fisicità, organizzazione e una rosa profonda, costruita per competere ad alti livelli. La trasferta al Maradona rappresenta un banco di prova severo, ma anche un’occasione per mandare un segnale forte nella competizione.

Un’attenzione particolare all’atmosfera extra-campo: nelle ultime ore il Chelsea ha invitato i propri tifosi a prestare “estrema cautela” a Napoli dopo che due sostenitori inglesi sono rimasti lievemente feriti in città prima della partita.

Classifica provvisoria della Champions League 2025/2026

(Aggiornata dopo 7 partite nella fase a “league phase”: tutte le 36 squadre in un’unica classifica†)

Posizione

Squadra

Pti

Giocate

V

N

P

Diff. Reti

1

Arsenal

21

7

7

0

0

+18

2

Bayern Monaco

18

7

6

0

1

+13

3

Real Madrid

15

7

5

0

2

+11

4

Liverpool

15

7

5

0

2

+6

5

Tottenham

14

7

4

2

1

+8

6

PSG

13

7

4

1

2

+10

7

Newcastle

13

7

4

1

2

+10

8

Chelsea

13

7

4

1

2

+6

25

Napoli

8

7

2

2

3

–5

 

Nota: Solo le prime 8 accedono direttamente agli ottavi; chi termina tra il 9° e il 24° posto si qualifica ai playoff.

 

Probabili formazioni

Napoli (3-4-2-1 / Conte)

Titolarissimi aspettati:

  • Portiere: Alex Meret
  • Difensori: Alessandro Beukema, Juan Jesus, Alessandro Buongiorno
  • Centrocampo: Giovanni Di Lorenzo, Stanislav Lobotka, Scott McTominay, Leonardo Spinazzola
  • Trequartisti: Antonio Vergara, Eljif Elmas
  • Attacco: Rasmus Højlund

Allenatore: Antonio Conte

  

Chelsea (4-2-3-1 / Rosenior)

Probabile undici:

  • Portiere: Robert Sanchez
  • Difensori: Reece James, Trevoh Chalobah, Badiashile, Marc Cucurella
  • Centrocampo: James, Moisés Caicedo
  • Trequartisti: Estevao, Enzo Fernandez, Pedro Neto
  • Attacco: Liam Delap

Allenatore: Liam Rosenior

Dove seguire la partita

Orario d’inizio: 21:00 (ora italiana)
Diretta TV e streaming: la gara è trasmessa su Amazon Prime Video e visibile in Italia tramite la piattaforma o l’app integrata con Sky per gli abbonati.

Napoli 25 novembre 2025 - Il Napoli torna a calcare il palcoscenico europeo dello Stadio Diego Armando Maradona per sfidare il Qarabağ FK in un match che può rivelarsi decisivo nel cammino verso la qualificazione nella fase a gironi della Champions League. Il fischio d’inizio è previsto per le 21:00 di domani 25 novembre.

Una partita che pesa come una finale

Il Napoli arriva a questo appuntamento con la necessità di consolidare la propria posizione nel girone di Champions. Le ultime uscite europee non hanno garantito la serenità assoluta, e il match contro il Qarabağ rappresenta un’occasione cruciale per rilanciare le ambizioni continental.

Dall’altra parte, il Qarabağ FK, squadra azera, non è certo arrivata in Italia da comparsa: ha già dimostrato di saper lottare in questo girone e cercherà di sorprendere anche al Maradona con una prestazione solida e organizzata.

Per la squadra guidata da Antonio Conte «non può esserci margine di errore»: vincere contro il Qarabag è considerato fondamentale per restare in corsa per il passaggio del turno.
Infatti, dopo questa partita, gli azzurri affronteranno una trasferta insidiosa contro il Benfica di Mourinho, rendendo lo scontro casalingo contro gli azerbaigiani un’occasione da sfruttare al massimo.

Sul piano tattico, il Napoli dovrà bilanciare la sua voglia di dominare la partita con la necessità di non scoprirsi troppo. Il Qarabağ, dal canto suo, potrebbe puntare su una difesa compatta e su qualche ripartenza, cercando di sfruttare ogni minimo errore degli azzurri.

Recentemente ha ottenuto un importante pari per 2-2 contro il Chelsea in Champions, dimostrando carattere e organizzazione.
Per il Napoli, dunque, la partita è tutto fuorché semplice: la pressione sarà alta, ma la posta in palio è altrettanto grande. 
Gli azzurri devono inoltre far fronte al peso delle aspettative: vincere è quasi un obbligo, ma farlo con autorità può essere la chiave per lanciare il morale e il cammino europeo.

Probabili formazioni

NAPOLI (3-4-3) probabile formazione: Milinkovic-Savic; Beukema, Rrahmani, Buongiorno; Di Lorenzo, Lobotka, McTominay, Gutierrez; Neres, Hojlund, Lang. Allenatore: Antonio Conte
Ballottaggi: Rrahmani-Juan Jesus, Gutierrez-Olivera, Neres-Politano, Lang-Politano.
Indisponibili: Lukaku, Meret, De Bruyne, Gilmour, Anguissa, Spinazzola (in dubbio), Marianucci (fuori lista), Mazzocchi (fuori lista)

QARABAG (4-2-3-1) probabile formazione: Kochalski; Silva, Mustafazada, Medina, Bayramov; Bicalho, Jankovic; Andrade, Zoubir, Addai; Duran. Allenatore: Qurban Qurbanov
Ballottaggi: Bayramov-Jafarguliyev, Jankovic-Montiel.
Indisponibili: Borges

Napoli 4 novembre 2025 - La quarta giornata della fase a gironi della UEFA Champions League 2025‑26 ha messo di fronte il Napoli e l’Eintracht, con la squadra di Conte non va oltre lo 0-0, risultato che lascia più interrogativi che certezze.

 

Il Napoli, padrone del campo per lunghi tratti, ha fatto registrare una buona percentuale di possesso palla (circa il 63-64 %). Nonostante ciò, la squadra non è riuscita a tradurre il dominio in gol. Come ha sottolineato in sala stampa il tecnico Antonio Conte: «Abbiamo dominato a tratti, ma se non segni non puoi vincere». 

Da parte sua l’Eintracht ha messo in campo una prestazione ordinata e difensivamente matura. Come evidenziato dal club tedesco, «una performance molto forte e matura in fase difensiva».

Il bilancio finale: poche occasioni nitide, gioco spesso spezzettato, finalizzazione carente da una parte e compattezza dall’altra.

Primo tempo: dominio azzurro senza sbocco

Il Napoli, guidato da Antonio Conte, ha preso in mano il pallino del gioco fin dai primi minuti: la percentuale di possesso palla ha superato il 70% in avvio secondo le statistiche. Nonostante questa superiorità territoriale, la manovra degli azzurri non è riuscita a concretizzarsi in reali occasioni da gol: due-tre spunti, ma poca lucidità nell’ultimo passaggio o nel tiro finale.

Dall’altra parte l’Eintracht ha scelto un assetto più prudente, facendo della compattezza difensiva e delle ripartenze il proprio marchio. Lo testimonia anche il commento del responsabile sportivo del club tedesco: «È stata una prestazione difensiva molto forte e matura».

Secondo tempo: chance mancate e brividi finali

La ripresa non ha sovvertito il copione: il Napoli ha continuato a leggermente prevalere nella manovra, ma è mancato quel guizzo finale per violare la difesa ospite. I tedeschi, invece, hanno avuto qualche sortita pericolosa in contropiede: ad esempio un tiro di Ansgar Knauff che ha costretto il portiere azzurro Vanja Milinković‑Savić a un intervento di buon livello.

Nel finale il Napoli ha avuto l’occasione migliore: uno scambio tra André‑Frank Zambo Anguissa e Scott McTominay ha generato una grossa palla gol, che però lo scozzese ha calciato alto. Poco dopo, allo scadere, una girata di Rasmus Højlund poteva cambiare tutto ma è stata salvata dal portiere ospite.

Le reazioni: delusione e lucidità

Al termine della partita, Conte ha espresso chiaramente il rammarico: "È deludente non aver vinto perché abbiamo avuto alcune possibilità che avrebbero potuto decidere la partita. Abbiamo dominato il gioco per lunghi incantesimi, ma ci mancava il tocco finale. I fan sono delusi. Ci hanno sostenuto bene e meritavano di vederci vincere, cosa che alla fine sarebbe stata meritata. Eintracht Frankfurt ha difeso inesorabilmente, e a volte non sembrava una squadra tedesca. Per quanto ci riguarda, va detto che nonostante abbiamo dominato il gioco, se non segni, non puoi vincere. Ho preso alcuni segnali positivi - i giocatori che hanno giocato meno finora in questa stagione si sono comportati davvero bene. Stiamo continuando a lavorare e migliorare, e dobbiamo guardare avanti pur riconoscendo che questa sarà una stagione molto intensa".

Il capitano azzurro Giovanni Di Lorenzo ha aggiunto che «meritavamo di vincere: non siamo stati lucidi nell’ultimo passaggio e talvolta ci è mancata precisione. Però abbiamo giocato bene e possiamo ancora qualificarci».

Dal lato tedesco, l’allenatore Dino Toppmöller e il difensore Robin Koch hanno elogiato la compattezza della squadra: «Sapevamo che la fase difensiva sarebbe stata la più importante, e ci siamo riusciti».

Conclusione

L’Eintracht ha rischiato poco, ma ha saputo gestire bene i momenti di pressione del Napoli. Per loro, un punto prezioso in trasferta. Per il Napoli si interrompe una striscia: non segna in casa in Champions League, un dato che evidenzia la difficoltà nel concretizzare in condizioni favorevoli.

Il pareggio lascia entrambe le squadre con 4 punti nel girone, dunque in una situazione ancora fluida e senza margine per errori futuri. Per il Napoli, in particolare, emerge l’urgenza di ritrovare la lucidità in attacco: dominare il gioco non basta se mancano i gol.