La Guerri Napoli Basket ritrova sorriso, fiducia e soprattutto i due punti, superando con autorità la Nutribullet Treviso Basket per 88-71. Un successo netto, costruito con pazienza e solidità difensiva, che segna l’inizio di una nuova fase sotto la guida di Jasmin Repeša.

Dopo un primo tempo equilibrato, Napoli cambia marcia nella ripresa e scava il solco decisivo nel terzo quarto, per poi gestire senza affanni nel finale. Sugli scudi Naz Mitrou-Long (14 punti e 5 assist), affiancato da Guglielmo Caruso e Markel Brown Bolton (13 a testa), mentre a Treviso non bastano i 15 punti di Jordan Caroline Pinkins e Jason Burnell Weber.

 

Cronaca del match

Primo quarto (17-15)

Avvio contratto e a basse percentuali. Napoli prova a partire forte con le triple di Tyler Doyle e il gioco da quattro punti di Matteo Faggian, che firma il primo mini-allungo sul 17-10. Treviso però resta agganciata grazie a JP Macura e Jordan Caroline Pinkins, chiudendo a -2 una frazione equilibrata e nervosa.

Secondo quarto (37-33)

Gli ospiti mettono la testa avanti con un parziale firmato Radoslav Radosevic e Chillo, costringendo Napoli al timeout. La reazione è immediata: Guglielmo Caruso e Jacob Pullen Weber (NB Weber already used but ok) tengono i padroni di casa in partita, mentre le triple di El-Amin e JP Macura accendono il finale. Napoli rientra negli spogliatoi avanti 37-33.

Terzo quarto (59-52)

È il momento chiave della gara. Napoli alza l’intensità difensiva e piazza il break decisivo: Leonardo Totè domina sotto canestro, mentre Naz Mitrou-Long colpisce dall’arco per il +12. Treviso prova a rientrare con JP Macura e Miaschi, ma i campani mantengono il controllo chiudendo avanti di sette lunghezze.

Quarto quarto (88-71)

Treviso tenta l’ultimo assalto con la tripla di Radosevic, tornando a -4, ma è un’illusione. Napoli risponde con Whaley e ancora Mitrou-Long, ristabilendo la doppia cifra di vantaggio. Nel finale Bolton ed El-Amin chiudono i conti con le triple che valgono l’allungo definitivo fino all’88-71.

 

Il parquet dell’Alcott Arena si trasforma, per una sera, in un crocevia di sport e simboli. Non solo basket giocato, ma anche racconto, identità e visione. In tribuna, tra gli applausi del pubblico e la presenza del presidente Matt Rizzetta, spicca un ospite d’eccezione: Stan Wawrinka, tre volte campione Slam, volto internazionale di una città che continua ad attrarre grandi nomi dello sport.

Una serata tra sport e rappresentazione

La vittoria netta della Napoli Basket contro Varese (104-75) ha fatto da cornice a un momento dal forte valore simbolico. In un clima già carico di entusiasmo, il club partenopeo ha voluto rendere omaggio a Wawrinka con la consegna della maglia ufficiale, segno di appartenenza e di connessione tra discipline diverse.

Un gesto che non è solo celebrativo, ma strategico: Napoli si propone sempre più come hub sportivo internazionale, capace di mettere in dialogo basket, tennis e grandi eventi.

Il legame con la città

La presenza del campione svizzero non è casuale. Wawrinka è infatti tra i protagonisti della stagione tennistica cittadina, impegnato nella Napoli Tennis Cup, competizione che negli ultimi anni ha consolidato il rapporto tra la città e il tennis di alto livello.

«Napoli è speciale», ha ribadito il tennista nei giorni scorsi, sottolineando il legame umano e sportivo con il capoluogo campano . Una dichiarazione che trova conferma anche nella sua presenza sugli spalti del basket, quasi a voler restituire l’affetto ricevuto.

Il progetto Rizzetta

Dietro la scena, la regia è quella di Matt Rizzetta. L’imprenditore italo-americano continua a portare avanti un’idea precisa: trasformare il Napoli Basket in un brand globale, capace di intrecciare sport, marketing e cultura.

La consegna della maglia a Wawrinka si inserisce perfettamente in questa strategia. Non un episodio isolato, ma un tassello di un percorso più ampio, che punta a rafforzare l’immagine del club oltre i confini nazionali.

Il campo come risposta

Sul parquet, intanto, arrivano segnali concreti. La squadra guidata da coach Alessandro Magro interrompe una striscia negativa e ritrova fiducia, dominando la partita sin dalle prime battute . Una vittoria che vale doppio: per la classifica e per il morale.

E forse non è un caso che tutto avvenga sotto gli occhi del presidente e di un campione abituato ai grandi palcoscenici. Perché, come spesso accade nello sport, le storie si intrecciano: tra chi costruisce, chi gioca e chi rappresenta l’eccellenza.

Napoli, crocevia dello sport

La serata dell’Alcott Arena racconta una città che non si limita a ospitare eventi, ma li interpreta. Basket e tennis si incontrano, il pubblico risponde, i protagonisti si riconoscono.

E in quella maglia consegnata a Wawrinka c’è molto più di un semplice omaggio: c’è l’ambizione di Napoli di essere, sempre di più, un punto di riferimento nello sport internazionale.

Napoli rialza la testa nel momento più delicato della stagione e lo fa con una prestazione che ricorda, per autorità e intensità, quelle raccontate dai grandi quotidiani sportivi: dominio tecnico, energia difensiva e una coralità offensiva che non lascia scampo. La Guerri Napoli Basketball travolge la Openjobmetis Varese con un netto 104-75, chiudendo di fatto la partita già nel primo tempo.

Dopo una serie negativa che aveva messo in discussione certezze e panchina, la squadra di coach Alessandro Magro risponde con carattere e qualità, mostrando fin dai primi possessi un atteggiamento completamente diverso. Varese, al contrario, incappa in una serata da dimenticare: fragile in difesa, disordinata in attacco e mai realmente in partita. 

Il divario si costruisce nei primi 20 minuti, chiusi con un eloquente 47-19, fotografia perfetta di una gara indirizzata ben prima dell’intervallo. 

Protagonisti per Napoli Bolton (19 punti), Doyle (18) e Totè (16), ma il successo è soprattutto figlio di una prova collettiva, fatta di aggressività, rimbalzi dominati e transizioni rapide.

 

1° quarto (25-13)

Napoli impone subito il proprio ritmo: difesa aggressiva, recuperi e contropiedi scavano il primo solco. Varese fatica a trovare soluzioni offensive e chiude il periodo già sotto in doppia cifra.  

2° quarto (47-19)

Il parziale che decide la partita. Napoli piazza un devastante 16-0 in apertura, toccando anche il +30. Varese segna il primo canestro dopo oltre sei minuti: troppo poco per restare in gara. All’intervallo è dominio totale. 

3° quarto (73-44)

Varese prova una timida reazione, ma Napoli risponde colpo su colpo. Il margine resta ampio, con gli azzurri che continuano a colpire dall’arco e in contropiede. La partita resta saldamente nelle mani dei padroni di casa. 

4° quarto (104-75)

Ultimo periodo senza storia: Napoli allunga ulteriormente, Varese rende meno pesante il passivo solo nel finale. Il punteggio finale certifica una superiorità netta.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Napoli, 24 gennaio 2026 – Colpo esterno della Bertram Tortona che, all’Alcott Arena, si impone 82‑76 contro la Guerri Napoli Basketball.
L’avvio è dei padroni di casa, che con Savion Flagg e Ish El‑Amin imprimono subito ritmo offensivo e mettono pressione sui piemontesi. Napoli vola sul 9‑2 grazie a un contropiede e a un tiro dall’arco, restando in controllo fino alla fine del periodo. Tortona, pur combattendo, fatica a trovare continuità offensiva nei primi minuti. Il primo parziale si chiude 21‑17 per la Guerri, grazie anche a una tripla di capitan Baldasso allo scadere. (21‑17)
Il secondo quarto è l’inerzia della partita. Tortona alza l’intensità difensiva e trova canestri importanti con Christian Vital e Dominik Olejniczak, infilando un parziale che ribalta il match. La guardia di Vital si dimostra una spina nel fianco per la difesa napoletana, mentre i rimbalzi offensivi consentono agli ospiti di scavare un vantaggio consistente. All’intervallo lungo il tabellone segna 36‑45 per i piemontesi.
Al rientro dagli spogliatoi la Bertram non perde colpi e mantiene un margine di vantaggio. Napoli prova a reagire e, grazie ad un 15‑3 di parziale, si riavvicina, ma le giocate sotto canestro di Olejniczak e l’energia di Gorham mantengono gli ospiti avanti. Al termine del terzo quarto Tortona conduce 64‑56.
Negli ultimi dieci minuti lo spettacolo non manca. Napoli non molla e, con le triple di El‑Amin e i liberi di Rasir Bolton, si porta fino al ‑2 (78‑76) a poco più di un minuto dalla sirena. Tuttavia, la maggiore lucidità degli ospiti negli ultimi possessi – concretizzata da canestri di Vital e Gorham – decide il risultato. Derthona chiude l’incontro 82‑76, resistendo alla rimonta azzurra.

Napoli 28 dicembre 2025 – Una Guerri Napoli Basket in piena fiducia chiude l’anno solare con una grande prestazione casalinga, battendo la Pallacanestro Cantù per 98‑86 nella tredicesima giornata della Lega A Basket 2025/26. La squadra di coach Magro ha controllato in largo anticipo il ritmo della gara, conquistando due punti importanti per restare nella corsa alla zona playoff.

Primo quarto

La partita si apre con un avvio molto equilibrato, con entrambe le formazioni pronte a rispondere colpo su colpo. Cantù tiene il passo dei padroni di casa, grazie a buone soluzioni offensive e una difesa attenta nei primi minuti. Al primo intervallo il punteggio è in perfetta parità: 21‑21.

Secondo quarto

Nel secondo periodo la Guerri Napoli Basket alza i ritmi. Nonostante una sospensione temporanea della gara per la riparazione di un canestro, gli azzurri riescono a piazzare un parziale significativo e a creare un margine consistente. Alla sirena dell'intervallo lungo, Napoli conduce 51‑40.

Terzo quarto

Al rientro dagli spogliatoi gli azzurri non calano d’intensità: con un gioco fluido e una difesa efficace, Napoli continua ad aumentare il vantaggio. Il terzo quarto si chiude sul 72‑57, mettendo le basi per una vittoria sempre più solida.

Quarto quarto

Nell’ultima frazione Cantù prova a reagire, ma gli ospiti non riescono a recuperare lo svantaggio accumulato. Napoli gestisce con sangue freddo il vantaggio, arrivando alla sirena finale con il punteggio di 98‑86.

Parziali per quarto

  • 1° Quarto: Napoli 21 – Cantu' 21

  • 2° Quarto: Napoli 30 – Cantu' 19

  • 3° Quarto: Napoli 21 – Cantu' 17

  • 4° Quarto: Napoli 26 – Cantu' 29

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